La condizione di tracciabilità del pagamento è essenziale affinché il rimborso di spese sostenute in Italia non concorra a formare il reddito imponibile del dipendente. Nota a AdE Risp. 4 dicembre 2025, n. 302 Ludovica Scarselli
Le indennità per morte del lavoratore erogate dal datore di lavoro in forma di rendita non sono imponibili
La non imponibilità delle somme erogate in forma di rendita ai familiari del dipendente defunto si applica indipendentemente dalla modalità di corresponsione, purché la fonte dell’obbligo sia un regolamento aziendale. Nota a AdE Risp. 4 dicembre 2025, n. 301 Ludovica
Regime degli impatriati: stock option, RSU e incentivi differiti non beneficiano delle relative agevolazioni se erogati al lavoratore divenuto non residente
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che il principio di cassa prevale sul principio di competenza, sicché il più favorevole regime di tassazione riservato ai c.d. impatriati si applica solo ai redditi percepiti durante il periodo di validità del regime, anche se
Regime degli impatriati: la presunzione di residenza fiscale in Italia non si applica ai dipendenti della BERS
L’Agenzia delle Entrate conferma che la preclusione prevista per i funzionari UE non opera per gli organismi internazionali non espressamente menzionati nel Protocollo sui privilegi e le immunità dell’Unione Europea, consentendo così l’accesso al beneficio ai lavoratori della Banca Europea
Regime degli impatriati: l’agevolazione si applica anche in presenza di attività collaterali non agevolabili
La collaborazione continuativa con un precedente datore di lavoro non preclude l’accesso al beneficio per i redditi prodotti con un nuovo soggetto, purché sia rispettato il periodo minimo di residenza all’estero di tre anni. Nota a AdE Risp. 13 ottobre
Rimborsi ai datori di lavoro per dipendenti con mandato elettivo: fuori campo IVA
I rimborsi che gli enti locali corrispondono ai datori di lavoro per i permessi retribuiti dei dipendenti con cariche pubbliche elettive non costituiscono prestazioni di servizi a titolo oneroso e, pertanto, non rientrano nel campo di applicazione dell’IVA. Nota a
Carried interest solo in presenza di un vincolo temporale ed un ritorno economico in capo a tutti i soci
In tema di carried interest, l’Agenzia delle entrate, da un lato, ha chiarito che il ritorno minimo garantito dell’investimento deve essere verificato in capo a tutti i soci, dall’altro, ha ricordato che occorre una previsione temporale di detenzione minima dello
Auto in uso promiscuo: come i costi sostenuti per la ricarica delle auto elettriche incidono sul valore del fringe benefit
Il costo dell’energia elettrica per la ricarica presso colonnine pubbliche, sostenuto a mezzo di card aziendale, non incide sul valore del fringe benefit in quanto è già ricompreso nel valore forfettario calcolato con le tabelle ACI. I costi di ricarica
Auto in uso promiscuo: gli optional a carico del dipendente non riducono l’imponibile dei fringe benefit
La trattenuta operata sul dipendente per il costo di optional aggiuntivi non modifica, riducendolo, il valore del fringe benefit assegnato, sicché la tassazione resta dovuta sulla base imponibile determinata nei modi ordinari. Nota a AdE Risp. 9 settembre 2025, n.
Misure compensative e tassazione separata
Le somme corrisposte a titolo di compensazione per la modifica del sistema previdenziale si qualificano come indennità equipollenti al TFR e sono assoggettate al regime della tassazione separata. Nota a AdE Risp. 30 luglio 2025, n. 198 Ludovica Scarselli

