L’accesso all’APE sociale va riconosciuto, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, anche ai lavoratori che non abbiano, in precedenza, beneficiato dell’indennità di disoccupazione perché non spettante. Nota a Cass. 25 marzo 2025, n. 7846 Sonia Gioia
Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a seguito di rifiuto del trasferimento e diritto all’APE sociale
La risoluzione consensuale del contratto di lavoro per rifiuto opposto dal lavoratore al trasferimento ad altra sede produttiva situata a notevole distanza dalla propria residenza dà luogo ad un’ipotesi di disoccupazione involontaria, con conseguente diritto, in presenza degli altri requisiti
Sfruttamento del lavoro intellettuale: non configurabile il reato di caporalato
Il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, punito ai sensi dell’art. 603-bis c.p., non trova applicazione nei settori che si avvalgono di prestazioni di lavoro di tipo intellettuale, essendo la sua operatività circoscritta alle sole attività manuali. Nota
Lavoratore disoccupato: breve rioccupazione e diritto all’APE sociale
L’APE sociale spetta, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, anche al lavoratore rimasto disoccupato che, nel periodo compreso tra la conclusione dell’erogazione dell’indennità di disoccupazione e l’accesso all’anticipo pensionistico, abbia instaurato rapporti di lavoro subordinato di durata non
Lavoratore disoccupato: diritto all’APE sociale anche senza indennità di disoccupazione
L’APE sociale spetta, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, anche al lavoratore disoccupato che non abbia in precedenza fruito dell’indennità di disoccupazione. Cass. 17 settembre 2024, n. 24950 Sonia Gioia
Retribuzione sproporzionata e reato di sfruttamento del lavoro
La reiterata corresponsione di un salario sproporzionato rispetto alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e che non assicuri al dipendente e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa costituisce un indice di sfruttamento idoneo ad integrare il reato
Intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo
Il datore di lavoro che impone unilateralmente la trasformazione del contratto in part-time, continuando però a far lavorare i dipendenti a tempo pieno, senza pagare le ore eccedenti, risponde del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Nota a
Pensione di reversibilità e divorzio
Esclusa la pensione di reversibilità per il coniuge divorziato che ha percepito l’assegno divorzile in una unica soluzione. Nota a Cass. S.U. 24 settembre 2018, n. 22434 Daria Pietrocarlo
Anche l’ex coniuge separato, con addebito per colpa, ha diritto alla pensione di reversibilità
La pensione di reversibilità dev’essere erogata anche al coniuge superstite separato. Nota a Cass., ord., 2 febbraio 2018, n. 2606 Kevin Puntillo

