Trasferta e trasfertismo sono “due situazioni lavorative diverse quanto a caratteristiche, presupposti e tipologia di indennità (…), il che giustifica il diverso regime fiscale e contributivo”. Nota a Cass. (ord.) 28 agosto 2025, n. 24148 Fabrizio Girolami
Fondo di garanzia e automaticità delle prestazioni previdenziali
Per le prestazioni economiche a carico del Fondo di Garanzia, deve escludersi che il diritto del lavoratore resti condizionato all’effettivo adempimento da parte del datore di lavoro dell’obbligazione contributiva, o alla mancata prescrizione della stessa, qualora non adempiuta. Nota a
Costituzione di rendita vitalizia INPS: i termini di prescrizione
Il termine di prescrizione per l’esercizio della facoltà di chiedere all’INPS la costituzione della rendita vitalizia reversibile decorre, per il datore di lavoro, dall’intervenuta prescrizione dei contributi, mentre, per il lavoratore, dal momento in cui si è prescritto il diritto
Indennità di disoccupazione e conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato
L’indennità di disoccupazione, percepita dal prestatore alla scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato, non diviene ripetibile in caso di successiva conversione giudiziale del rapporto in un contratto a tempo indeterminato per effetto dell’accertata illegittimità del termine finale. Nota
Sospensione cautelare di dirigente medico: obbligo contributivo e sanzioni civili
In caso di illecita sospensione cautelare del dirigente medico, occorre ripristinare integralmente la posizione contributiva del lavoratore, con ogni conseguenza di legge per quel che attiene alle sanzioni civili. Nota a Cass. (ord.) 30 giugno 2025, n. 17714 Maria Novella
Automaticità delle prestazioni previdenziali e collaboratori coordinati e continuativi
In caso di mancato versamento dei contributi da parte del committente, al collaboratore coordinato e continuativo è concessa la facoltà, salvo prescrizione, “di dichiarare all’INPS di rinunciare all’effetto privativo dell’accollo ex lege disposto in suo favore dall’art. 2, co. 30,
Contributi previdenziali, retribuzione imponibile e contratti collettivi
La retribuzione da assumere a parametro per la determinazione dei contributi previdenziali (cd. minimale contributivo) è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dai sindacati maggiormente rappresentativi nel settore di attività effettivamente svolta dall’impresa ai sensi dell’art. 2070 c.c Nota a
L’opzione al contributivo va comunicata direttamente all’INPS dal lavoratore
La facoltà di optare per la liquidazione della pensione esclusivamente secondo il sistema di calcolo contributivo deve essere esercitata, a pena di invalidità, mediante comunicazione scritta indirizzata dal dipendente all’ente previdenziale e non può essere sostituita dalla comunicazione Uniemens del
Pensione di reversibilità e trattamento minimo
Ove la pensione sia stata conseguita con la totalizzazione dei periodi lavorativi prestati presso diversi Stati membri della Comunità Europea, le quote aggiuntive previste dall’art. 10, co. 3, l. n. 160/1975, spettano solo se il pro rata italiano sia superiore
Diritto alla NASpI e computo delle 30 giornate di lavoro effettivo
Ai fini della concessione dell’indennità di NASpI, il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, negli ultimi 12 mesi antecedenti la cessazione del rapporto, risulta integrato da ogni giornata che dia luogo al diritto del lavoratore alla retribuzione e alla

