La situazione di incompatibilità aziendale che si determina quando la condotta del lavoratore incide negativamente sul normale svolgimento dell’attività aziendale, giustifica il trasferimento. Nota a Cass. (ord.) 25 febbraio 2026, n. 4198 Flavia Durval
Sproporzionato il licenziamento per aver urlato lo slogan “Palestina libera!”
Il licenziamento disciplinare intimato alla lavoratrice per essersi temporaneamente allontanata dalla propria postazione di lavoro, durante un evento di rilevanza istituzionale, per inscenare una protesta politica (urlando lo slogan “Palestina libera!”) è sproporzionato e, in quanto tale illegittimo, ove risulti
Licenziamento del lavoratore disabile e adempimento dell’obbligo di accomodamenti ragionevoli
Il recesso intimato al lavoratore disabile per sopravvenuta inidoneità psicofisica è nullo laddove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile. Nota a Cass. 9 maggio 2025, n. 12270
Dichiarare di preferire dipendenti uomini o donne over 40 per le posizioni dirigenziali è discriminatorio
Le dichiarazioni pubbliche dell’imprenditore che affermi di preferire uomini o donne sopra i 40 anni per le posizioni apicali dell’azienda costituisce una discriminazione indiretta in danno del personale di sesso femminile, in quanto oggettivamente idonee a dissuadere le lavoratrici dall’accesso
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, opportunità della scelta datoriale, professionalità e repêchage
La scelta datoriale di sopprimere un determinato posto di lavoro non è sindacabile dal giudice sotto il profilo della congruità ed opportunità. Il giudizio di esclusione della fungibilità con altro prestatore rispetto al dipendente licenziato non va effettuato con riguardo
Tutele crescenti ed indennizzo nelle piccole imprese
Ritorna alla Corte Costituzionale la questione della tutela contro i licenziamenti illegittimi nelle imprese c.d. “sottosoglia”. Nota a Trib. Livorno 29 novembre 2024 Francesco Belmonte
Dirigente bancario licenziato per soppressione del posto
Nel quadro della libertà d’iniziativa economica (di cui all’art. 41 Cost.), la soppressione di una posizione dirigenziale può legittimamente fondarsi su esigenze di riorganizzazione aziendale purché non pretestuose, arbitrarie o persecutorie. Nota a Cass. 4 gennaio 2024, n. 265 Paolo
Il diritto di critica del lavoratore
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Divieto di licenziamento e dirigenti nella disciplina emergenziale
Il blocco emergenziale dei recessi individuali per ragioni economiche o organizzative si estende anche ai lavoratori con qualifica di dirigenti: l’art. 46 del D.L. n. 18/2020 rinvia al solo art. 3 e non all’intera L. n. 604/1966, mostrando così di voler includere nell’ambito di
Doppio turno di lavoro e discriminazioni di genere
L’imposizione di un doppio turno di lavoro a tutta la platea dei dipendenti costituisce una discriminazione indiretta del datore di lavoro poiché penalizza in misura significativamente maggiore le lavoratrici madri con figli minori rispetto ai lavoratori non genitori o con

