Il cd. superminimo (ossia l’eccedenza retributiva rispetto ai minimi tabellari) è normalmente assorbibile. Tuttavia, se ne può prevedere la non assorbibilità mediante un uso aziendale ossia nell’ipotesi in cui si riscontri una reiterazione spontanea, costante e generalizzata di un comportamento
Superminimi individuali e assorbibilità
Il superminimo è soggetto al principio generale dell’assorbimento in caso di attribuzione della qualifica superiore o per rinnovi del CCNL, a meno che le parti abbiano diversamente convenuto o la contrattazione collettiva abbia altrimenti disposto. Nota a Cass. (ord.) 9
Superminimi non assorbibili e clausole contrattuali
A fronte di una diversa modulazione del trattamento economico del dipendente stabilito in sede collettiva, il datore di lavoro può decidere di sottrarsi all’obbligo scaturente dall’uso aziendale ripristinando il principio della normale assorbibilità del superminimo. Nota a Cass. 11 maggio
Contratto di prossimità e deroga alla disciplina generale
Il contratto di prossimità, finalizzato all’incremento dell’occupazione e della competitività aziendale, può derogare legittimamente alla disciplina generale. Nota a Cass. 11 febbraio 2025, n. 3495 Massimo Citerni di Siena
L’efficacia soggettiva generale dei contratti collettivi di prossimità secondo la Corte Costituzionale
La Consulta puntualizza i requisiti ai fini dell’operatività della (eccezionale) efficacia erga omnes della contrattazione collettiva di prossimità. Nota a Corte Cost. 28 marzo 2023, n. 52 Fabrizio Girolami
Premio aziendale e diritti quesiti
Nella successione fra contratti collettivi il lavoratore mantiene solo i c.d. diritti quesiti, entrati cioè a far parte del patrimonio del lavoratore subordinato, e non i diritti derivanti da una norma collettiva non più esistente. Nota a Cass. 5 aprile
Licenziamento collettivo e comunicazione
La comunicazione del licenziamento collettivo deve essere contestuale, decorre dal primo licenziamento e non può essere parcellizzata. Nota a Cass. (ord.) 5 aprile 2022, n. 11004 Paolo Pizzuti
Restituzione parziale dell’indennità di mobilità
L’indennità di mobilità non va restituita per intero se il lavoratore viene reintegrato in regime di tutela reale attenuata con un risarcimento solo parziale delle retribuzioni perse. Nota a Trib. Roma 18 gennaio 2022, n. 394
Disapplicazione illegittima del contratto integrativo aziendale
Il reiterato pagamento della parte variabile del premio di partecipazione costituisce un comportamento concludente da cui si desume l’applicazione implicita della contrattazione collettiva, pur a fronte della disdetta all’associazione sindacale. Nota a Cass. (ord.) 31 dicembre 2021, n. 42097 Marco
Risoluzioni consensuali, licenziamenti collettivi e condotta antisindacale
Il licenziamento comprende qualsiasi cessazione del contratto di lavoro non voluta dal lavoratore. In caso di licenziamento collettivo determinato da modifiche unilaterali di elementi essenziali del contratto di lavoro, la mancata attivazione della procedura sindacale integra gli estremi del comportamento

