Nullo il patto di prova che non specifichi le mansioni del lavoratore. A tal fine, è insufficiente la descrizione generica dell’attività e dei requisiti professionali contenuta nella declaratoria del contratto collettivo. Nota a Trib. Milano 3 aprile 2026, n. 683
Cessione illegittima di ramo d’azienda, l’incentivo all’esodo non è detraibile
La Cassazione precisa la natura dei crediti vantati dai lavoratori in ipotesi di cessione illegittima d’azienda o di un suo ramo. Nota a Cass. 2 marzo 2026, n. 4665 Fabrizio Girolami
Ritorsivo il licenziamento della dipendente che si sia rifiutata di lavorare in un ambiente insalubre
Il provvedimento espulsivo irrogato a seguito del rifiuto della lavoratrice di svolgere le proprie mansioni in un ambiente di lavoro pericoloso per la propria salute e la dignità personale è ritorsivo e, in quanto tale, nullo, salvo che il datore
Le indennità per morte del lavoratore erogate dal datore di lavoro in forma di rendita non sono imponibili
La non imponibilità delle somme erogate in forma di rendita ai familiari del dipendente defunto si applica indipendentemente dalla modalità di corresponsione, purché la fonte dell’obbligo sia un regolamento aziendale. Nota a AdE Risp. 4 dicembre 2025, n. 301 Ludovica
Infortunio sul lavoro: gli oneri della prova
Il lavoratore, vittima di infortunio sul lavoro, è tenuto ad allegare, ai fini del risarcimento del danno, l’inadempimento datoriale, l’evento dannoso e il nesso di causalità con l’attività lavorativa, mentre spetta all’imprenditore dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie
Part-time e orario di lavoro: nullità delle modifiche unilaterali e diritto al ristoro del danno
In tema di contratto di lavoro a tempo parziale, la mancata predeterminazione dell’orario integra, di per sé, un danno risarcibile in via equitativa, senza necessità di prova specifica del pregiudizio subito. Nota a Trib. Pavia 16 agosto 2025, n. 435
Automaticità delle prestazioni previdenziali e collaboratori coordinati e continuativi
In caso di mancato versamento dei contributi da parte del committente, al collaboratore coordinato e continuativo è concessa la facoltà, salvo prescrizione, “di dichiarare all’INPS di rinunciare all’effetto privativo dell’accollo ex lege disposto in suo favore dall’art. 2, co. 30,
L’onere della pulizia delle divise degli addetti alla nettezza urbana, trattandosi di dispositivi di protezione individuale, è a carico del datore di lavoro
Gli indumenti di lavoro sono configurabili nella categoria dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e vige l’obbligo datoriale di manutenzione degli stessi. Nota a Cass. 27 marzo 2025, n. 8152 Pamela Coti
Riqualificazione di un rapporto di lavoro autonomo a termine
A fronte del riconoscimento del rapporto come subordinato, spetta al lavoratore interessato il riconoscimento integrale del danno subito: quest’ultimo è pari alle mensilità retributive dovute dal momento della messa in mora fino a quello della riammissione in servizio. Nota a
Contratto a termine e violazione del diritto di precedenza
In caso di inosservanza del diritto di precedenza previsto per i contratti a termine stagionali e richiamato espressamente nell’atto scritto di assunzione, il datore di lavoro inadempiente deve risarcire il danno ex art. 1218 c.c. Nota a Cass. (ord.) 9

