Il lavoratore, titolare di partita IVA c.d. “dormiente”, non è tenuto alla restituzione delle somme erogate dall’INPS a titolo di NASpI nei mesi precedenti il nuovo impegno professionale, atteso che l’eventuale riduzione o decadenza dalla prestazione possono operare solo successivamente
Procedimento disciplinare nel Pubblico Impiego
Il procedimento disciplinare deve ritenersi inesistente qualora manchi la preventiva contestazione dell’addebito tale da comportare una compromissione del diritto di difesa del dipendente. Nota a Cass. (ord.) 20 febbraio 2026, n. 3857 Francesco Belmonte
Licenziamento intimato dal solo «codatore di lavoro formale»
Il licenziamento intimato in forma scritta da un solo codatore di lavoro formale è idoneo a spiegare i propri effetti sull’intero rapporto plurisoggettivo, liberando gli altri codatori dall’obbligo di un’autonoma e identica manifestazione di volontà risolutiva. Il requisito occupazionale rilevante
Comunicazione del licenziamento tramite WhatsApp o e-mail
Se le comunicazioni digitali garantiscono la certezza della conoscibilità della volontà datoriale, il recesso è valido e legittimo. Nota a Trib. Catania 27 maggio 2025, n. 2261 Fabrizio Girolami
Licenziamento collettivo senza obbligo di repêchage
Nell’ipotesi di riduzione di personale il datore di lavoro non ha l’obbligo di repêchage e il lavoratore non può pretendere di essere ricollocato presso altra sede laddove vi sia indisponibilità di posizioni libere dello stesso livello di inquadramento. Nota a
Referenze ingannevoli e mancata assunzione
Legittima la mancata assunzione di un lavoratore, dopo la firma di un preliminare, per omissione, da parte del candidato, di informazioni ritenuti rilevanti. Nota a Trib. Milano 16 gennaio 2024 Flavia Durval
Azienda sanitaria, sciopero e condotta antisindacale
L’azienda sanitaria che non comunica tempestivamente i nominativi dei dirigenti medici inclusi nei contingenti minimi per i servizi garantiti durante lo sciopero pone in essere una condotta antisindacale. Nota a Trib. Brindisi 17 aprile 2024, R.G.L. n. 187 Maria Novella Bettini
Cambio di domicilio del lavoratore in malattia assente alla visita: comunicazione solo all’Inps e licenziamento illegittimo
Il lavoratore che risulti assente alla visita di controllo dell’Inps, avendo cambiato indirizzo di reperibilità e avendo comunicato il cambiamento solo all’INPS, e non al datore di lavoro, adotta un comportamento disciplinarmente rilevante che non giustifica la sanzione espulsiva. Nota
Licenziamento collettivo in una singola unità produttiva
Per la legittimità di un licenziamento collettivo in una sola unità produttiva è necessaria una giustificazione oggettiva coerente con la comunicazione di avvio della procedura. Nota a Cass. (ord.) 17 gennaio 2024, n. 1803 Paolo Pizzuti
Licenziamento del lavoratore pubblico in carcere per assenza ingiustificata dal servizio (Cass. n. 13383/2023)
Qualora il lavoratore ometta di comunicare al datore la sua detenzione, il recesso è legittimo. Nota a Cass. 16 maggio 2023, n. 13383 Fabrizio Girolami

