Se il ccnl punisce un comportamento del lavoratore con una sanzione conservativa il giudice non può ritenere legittimo il recesso. Nota a Cass. (ord.) 6 novembre 2025, n. 29343 Massimo Citerni di Siena
Diverbio e minacce sul luogo di lavoro
Il comportamento molesto nei confronti di un collega di lavoro consistente in un diverbio litigioso con minacce di ricorrere allo scontro fisico, senza tuttavia il passaggio alle vie di fatto, giustifica il licenziamento ma non per giusta causa. Nota a
Insubordinazione: diverbio litigioso e vie di fatto
La valutazione della gravità dell’insubordinazione del lavoratore spetta al giudice di merito al fine di individuare condotte idonee a giustificare il licenziamento sulla base della scala valoriale da tenere presente per accertare la giusta causa, enunciata dall’elencazione esemplificativa contenuta nel
Licenziamento per violazione delle misure di prevenzione Covid-19
Indossare in modo non corretto la mascherina anti-Covid non legittima il licenziamento per giusta causa. Nota a Cass. 22 ottobre 2024, n. 27335 Francesco Belmonte
Sanzioni conservative tipizzate dal ccnl e reintegrazione
La tutela reale è applicabile solo qualora la condotta del dipendente sia punita dal contratto collettivo, applicato in azienda, con una sanzione conservativa. Nota a Cass. 9 maggio 2019, n. 12365 Matteo Iorio
Illegittimità del licenziamento disciplinare per false timbrature.
Quando il CCNL, in caso di timbratura di presenze irregolari, non prevede la sanzione espulsiva, bensì solo una sanzione conservativa con sospensione dal servizio, il licenziamento è invalido. Nota a Cass. 7 giugno 2016, n. 11630. Kevin Puntillo “In tema

