L’esistenza di una prassi aziendale (cd del salottino) tollerata non giustifica l’esonero del lavoratore dagli specifici obblighi connessi alle sue mansioni. Nota a Cass. 21 luglio 2026, n. 23720 Daniele Magris
L’erronea indicazione delle disposizioni violate nella lettera di contestazione non rileva ai fini della legittimità del licenziamento
In tema di licenziamento disciplinare, oggetto della contestazione dell’addebito, secondo la previsione di cui all’art. 7 L. n. 300/1970, è il fatto nei suoi elementi materiali, non anche le specifiche disposizioni legali o contrattuali che il fatto abbia violato. Nota a Cass. (ord.)
Procedimento disciplinare nel Pubblico Impiego
Il procedimento disciplinare deve ritenersi inesistente qualora manchi la preventiva contestazione dell’addebito tale da comportare una compromissione del diritto di difesa del dipendente. Nota a Cass. (ord.) 20 febbraio 2026, n. 3857 Francesco Belmonte
Specificità della contestazione disciplinare ed efficacia probatoria della e-mail
La contestazione disciplinare a mezzo e-mail richiede la descrizione chiara, precisa e dettagliata dei fatti addebitati a garanzia del diritto di difesa del lavoratore. L’e-mail, seppur priva di firma – quale documento elettronico (ex art. 2712 c.c.) – fa piena
Controlli sui lavoratori e documentazione alla base della contestazione disciplinare
I controlli c.d. difensivi sul lavoratore, attuati anche con strumenti tecnologici o tramite agenzie investigative, sono legittimi. Il datore di lavoro non è tenuto a mettere a disposizione del lavoratore, nei cui confronti abbia elevato una contestazione di addebiti di
Falsa attestazione della presenza in servizio nel pubblico impiego
Costituisce ipotesi di falsa attestazione della presenza in servizio con modalità fraudolente non soltanto l’alterazione o la manomissione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, ma anche la mancata registrazione delle uscite interruttive del servizio, senza che la tipizzazione della
Licenziamento disciplinare senza contestazione nelle piccole imprese
Nel regime delle c.d. tutele crescenti, al licenziamento nullo si applica sempre la tutela reintegratoria “forte” anche se il datore occupa meno di 15 dipendenti. Nota a Trib. Roma 12 ottobre 2024, n. 10104 Fabrizio Girolami
Licenziamento disciplinare, contestazione e intercettazioni telefoniche o ambientali
In tema di licenziamento disciplinare di cui all’art. 7, Stat. Lav., l’addebito oggetto di contestazione deve necessariamente corrispondere a quello posto a fondamento della sanzione disciplinare, sicché è vietato infliggere un licenziamento sulla base di fatti diversi da quelli contestati.
Licenziamento disciplinare: omessa audizione, immutabilità della contestazione e nozione di rissa
Nell’ipotesi di licenziamento disciplinare perché si configuri una violazione del diritto di difesa per omessa audizione del lavoratore spetta al lavoratore medesimo dimostrare la sussistenza di circostanze di fatto indipendenti dalla sua volontà che gli abbiano precluso la conoscenza dell’atto
Licenziamento disciplinare per ammanco di merce
Il provvedimento disciplinare può essere applicato anche prima del termine di cui all’art. 7 Stat. Lav. se il lavoratore si è già giustificato. Lo stesso tuttavia può richiedere un supplemento di difesa se non è stato in grado di confutare

