I medici a partita IVA in strutture sanitarie private sono qualificabili come lavoratori subordinati qualora sia l’ospedale: a) a stabilire la tipologia di interventi e le visite da effettuare in funzione delle esigenze della struttura e non del medico; b)
I criteri della subordinazione
L’indice primario della subordinazione è l’assoggettamento al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro. Criteri secondari sono la continuità, la durata, l’orario, le modalità organizzative e del corrispettivo. Nota a Cass. (ord.) 4 dicembre 2025, n. 31661 A.
Licenziamento collettivo senza obbligo di repêchage
Nell’ipotesi di riduzione di personale il datore di lavoro non ha l’obbligo di repêchage e il lavoratore non può pretendere di essere ricollocato presso altra sede laddove vi sia indisponibilità di posizioni libere dello stesso livello di inquadramento. Nota a
Licenziamento collettivo in una singola unità produttiva
Per la legittimità di un licenziamento collettivo in una sola unità produttiva è necessaria una giustificazione oggettiva coerente con la comunicazione di avvio della procedura. Nota a Cass. (ord.) 17 gennaio 2024, n. 1803 Paolo Pizzuti
Medico libero professionista e recesso (Trib. Roma 16 febbraio 2023, R.G. n. 11007/2021)
In assenza della prova della subordinazione, il recesso dal contratto di lavoro libero professionale di un medico non costituisce “licenziamento”. Al fine di accertare la natura autonoma o subordinata dell’attività del medico libero professionista occorre verificare l’intensità dell’etero-organizzazione della prestazione.
Licenziamenti collettivi in base ad un punteggio
Nell’ipotesi di licenziamenti collettivi per riduzione di personale, l’attribuzione di un punteggio ai dipendenti, che rifletta il giudizio datoriale sulla loro professionalità e comporti l’espulsione di coloro che abbiano ottenuto una valutazione mediocre, non è ammissibile in quanto concretizza l’esercizio
Codatorialità e unitarietà del complesso aziendale
In caso di struttura aziendale unitaria i criteri di scelta dei lavoratori in esubero vanno verificati rispetto alla struttura stessa nel suo insieme. Nota a Cass. (ord.) 27 aprile 2022, n. 13207 Valerio Di Bello
Codatorialità e licenziamenti collettivi
In caso di codatorialità, nella procedura di riduzione del personale i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare vanno applicati in riferimento alla struttura aziendale unitariamente intesa; la dichiarazione di mobilità si estende anche ai lavoratori non oggetto di integrazione
Licenziamento collettivo e violazione dei criteri di scelta
Nel licenziamento collettivo attuato a seguito di un progetto di ristrutturazione aziendale il datore di lavoro che limiti la platea dei dipendenti solo ad alcune sedi dell’impresa viola i criteri di scelta previsti dalla legge. Nota a Cass. (ord.) 18
Autonomia e subordinazione
La qualifica di “prestatore autonomo” non esclude che una persona debba essere qualificata come “lavoratore” (anche ai sensi del diritto dell’Unione, CGUE 4 dicembre 2014, C- 413/13, punti 35-36; cfr. anche sentenza 11 dicembre 2015, C-422/14, punti 28-30) se la

