La retribuzione utile per il calcolo del TFR e quindi dell’indennità risarcitoria dovuta al dipendente a tempo indeterminato di un’agenzia di somministrazione – che in situazione di disponibilità sia stato licenziato per giustificato motivo oggettivo – non può che essere l’indennità di
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: esternalizzazione e repêchage
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è illegittimo se il datore di lavoro non prova l’effettività dell’esternalizzazione e l’impossibilità di repêchage. Nota a Cass. (ord.) 7 aprile 2026, n. 8646 Fabio Iacobone
Nullo il licenziamento per eccessiva morbilità senza superamento del comporto
Il recesso intimato per il perdurare delle assenze per malattia è nullo laddove non sia stato superato il periodo massimo di conservazione del posto, a nulla rilevando lo scarso rendimento o l’eventuale disservizio aziendale determinato dalla morbilità del dipendente. Nota
Idoneità temporanea alla mansione: licenziamento del lavoratore e omessa comunicazione della propria patologia all’atto dell’assunzione
Il provvedimento espulsivo irrogato al dipendente dichiarato temporaneamente idoneo alla mansione con limitazioni è discriminatorio e, in quanto tale nullo, ove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile,
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e violazione dell’obbligo di repêchage
In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo si applica il principio del repêchage laddove l’organizzazione aziendale presenti una posizione vacante, anche se l’impresa decide di ricoprire le relative attività mediante un contratto di lavoro autonomo o a termine. Nota
Nullità del patto di prova
Reintegrato il lavoratore licenziato per mancato superamento del periodo di prova nullo. Nota a Cass. 1° settembre 2025, n. 24201 Francesco Belmonte
Recesso e superamento del periodo di comporto
Le ipotesi di recesso per superamento del periodo di comporto di cui all’art. 2110 c.c., prevalgono sulla disciplina limitativa dei licenziamenti individuali. Il trattamento di CIG sostituisce in toto il titolo dell’assenza del lavoratore. Nota a Cass. 3 luglio 2025,
Estinzione del rapporto in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e termine del preavviso
Il licenziamento per g.m.o. è una fattispecie complessa strutturata in tre fasi: comunicazione dell’intenzione di licenziare; procedimento conciliativo che termina con esito negativo; atto di licenziamento e comunicazione al lavoratore. Nota a Cass. 10 giugno 2025, n. 15513 Fabrizio Girolami
Illegittimità del licenziamento per soppressione del posto se il lavoratore licenziato sia stato sostituito da altro lavoratore, anche se trattasi di uno stagista
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è illegittimo qualora la soppressione della posizione lavorativa posta a base dello stesso non sia effettiva, come è possibile presumere qualora il datore di lavoro, poco dopo il licenziamento, abbia ricercato nuovo personale, da
Insussistenza del motivo oggettivo di licenziamento
Nel caso di insussistenza del fatto addotto come giustificato motivo oggettivo di licenziamento, al lavoratore, in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale n. 128/2024, spetta la tutela reale c.d. debole. Nota a Cass. (ord.) 9 marzo 2025, n. 6221 Francesco

