La continuità del rapporto con employer of record (EoR) appartenenti al medesimo gruppo societario comporta l’applicazione del requisito rafforzato di sei periodi d’imposta di residenza all’estero, a prescindere dalla diversità delle società utilizzatrici effettive. Nota a AdE Risp. 27 febbraio 2026, n. 54
Regime degli impatriati: la presunzione di residenza fiscale in Italia non si applica ai dipendenti della BERS
L’Agenzia delle Entrate conferma che la preclusione prevista per i funzionari UE non opera per gli organismi internazionali non espressamente menzionati nel Protocollo sui privilegi e le immunità dell’Unione Europea, consentendo così l’accesso al beneficio ai lavoratori della Banca Europea
Regime degli impatriati: l’agevolazione si applica anche in presenza di attività collaterali non agevolabili
La collaborazione continuativa con un precedente datore di lavoro non preclude l’accesso al beneficio per i redditi prodotti con un nuovo soggetto, purché sia rispettato il periodo minimo di residenza all’estero di tre anni. Nota a AdE Risp. 13 ottobre
Sei anni di residenza pregressa anche per il rimpatriato autonomo
Per beneficiare del regime agevolativo degli impatriati è necessario un periodo minimo di precedente residenza all’estero di sei (o sette) anni in tutti i casi in cui l’impatriato svolga in Italia un’attività di lavoro autonomo che veda come committente l’ex
Anche gli incentivi all’esodo possono beneficiare del regime c.d. degli impatriati
La quota parte di incentivo all’esodo superiore a un milione di euro che un lavoratore riceve può beneficiare della detassazione per i lavoratori impatriati direttamente in busta paga, mentre la quota parte inferiore al milione ne può beneficiare purché sia
L’applicazione del regime dei neo-residenti non esclude la proroga al regime degli impatriati
È possibile fruire della proroga quinquennale prevista per il regime degli impatriati anche nel caso in cui, alla data del 31/12/2019, pur essendo soddisfatti i requisiti per l’applicazione di tale regime, il contribuente avesse applicato il diverso regime dei neo-residenti.
Proroga del regime speciale per gli impatriati: inapplicabile l’istituto della remissione in bonis
I lavoratori che intendono fruire della proroga del regime speciale per i c.d. “impatriati” devono versare, in un’unica soluzione, tramite modello F24, un importo pari al 10% o al 5% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti
Regime speciale per i lavoratori impatriati precluso ai lavoratori che optano per la flat tax
I lavoratori che, al rientro in Italia, optano per la flat tax non possono successivamente esercitare l’opzione per il regime speciale degli impatriati. La preclusione opera fino al compimento di tutto il quinquennio potenzialmente agevolabile. Nota AdE Risp., 6 febbraio
Regime speciale per i lavoratori impatriati e distacco all’estero: occorre la discontinuità tra la posizione lavorativa ante espatrio e quella post rientro in Italia
I lavoratori, che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia, dopo un periodo di distacco all’estero, possono usufruire del regime fiscale di favore, a condizione che intraprendano una nuova attività lavorativa con diverso contratto rispetto a quella svolta prima del
Proroga del regime speciale per gli impatriati: chiarite le modalità di esercizio dell’opzione
I lavoratori, che intendono fruire della proroga del regime speciale per i c.d. “impatriati”, devono versare, in un’unica soluzione, tramite modello F24, un importo pari al 10% o al 5% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti

