L’indennità sostitutiva di preavviso può essere ridotta mediante accordo sindacale. Nota a Cass. (ord.) 15 giugno 2021, n. 16917 Maria Novella Bettini
Scarso rendimento di un dipendente ASL e decorrenza della procedura disciplinare
Il termine perentorio per la conclusione del procedimento disciplinare decorre dal momento dell’acquisizione, da parte l’Amministrazione datrice di lavoro, di una notizia di infrazione di contenuto tale da consentire di pervenire ad una formulazione dell’atto di contestazione. Nota a Cass.
Indennità sostitutiva di preavviso e prescrizione
L’indennità sostitutiva di preavviso ai sensi dell’art. 1751 c.c. si prescrive in cinque anni Nota a Cass. 21 maggio 2021, n. 14062 Kevin Puntillo
Scioglimento automatico del rapporto di lavoro ed esonero dal preavviso
Nel caso di inidoneità permanente assoluta del dipendente allo svolgimento dell’attività lavorativa, tale da determinare la risoluzione automatica del vincolo contrattuale, il datore di lavoro non è tenuto al preavviso né alla relativa indennità. Nota a Cass. 12 aprile 2021,
Interruzione del preavviso e dovere di diligenza
L’interruzione improvvisa del preavviso da parte del lavoratore configura una violazione del dovere di diligenza. Nota a Cass. (ord.) 11 febbraio 2021, n. 3543 Alfonso Tagliamonte
Retribuzione: no alla omnicomprensività
Il nostro ordinamento non prevede un principio di omnicomprensività della retribuzione. Spetta al contratto collettivo indicare le indennità da computare nella base di calcolo. Nota a Cass. 20 novembre 2020, n. 26510 Paolo Pizzuti e Giuseppe Catanzaro
Dimissioni del padre lavoratore
Il padre dimissionario è esonerato dal preavviso anche se non ha fruito del congedo di paternità. Nota a Trib. Monza 18 febbraio 2020, n. 107 Francesco Belmonte
Accordo di riduzione della retribuzione
L’accordo di riduzione del trattamento economico del lavoratore è nullo quando non è formalizzato in una sede protetta e le mansioni restano invariate. Nota a App. Milano 15 gennaio 2020, n. 1974 Sonia Gioia
Giustificato motivo soggettivo di licenziamento
Il giustificato motivo soggettivo rappresenta un’ipotesi di licenziamento “colpevole” che si configura, ex art. 3, L. n. 604/66, in presenza di “un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro” (es.: ritardo reiterato, assenza ingiustificata). Diversamente dalla giusta causa
Giustificato motivo oggettivo di licenziamento
Il giustificato motivo oggettivo di licenziamento consiste, ai sensi dell’art. 3, L. n. 604/66, in ragioni c.d. economiche, cioè inerenti l’impresa (“attività produttiva” ed “organizzazione del lavoro”); oppure la persona del lavoratore oggettivamente considerata (tali da incidere negativamente sul “regolare

