Il silenzio serbato dalla lavoratrice circa la propria invalidità non costituisce elemento idoneo a ridurre l’ammontare del risarcimento del danno dovuto in caso di licenziamento discriminatorio, non sussistendo alcun obbligo di fornire spontaneamente informazioni sul proprio stato di salute. Nota
Ritorsivo il licenziamento della dipendente che si sia rifiutata di lavorare in un ambiente insalubre
Il provvedimento espulsivo irrogato a seguito del rifiuto della lavoratrice di svolgere le proprie mansioni in un ambiente di lavoro pericoloso per la propria salute e la dignità personale è ritorsivo e, in quanto tale, nullo, salvo che il datore
Mobbing nei confronti di un medico e fatto illecito
Qualora il mobbing venga attuato da un dipendente per finalità personali, una volta accertata l’assenza di responsabilità dell’ente e la riferibilità delle condotte al solo dipendente, va esclusa la sua riferibilità all’Amministrazione. Nota a Cass. 12 febbraio 2026, n. 3103
Infortunio sul lavoro: gli oneri della prova
Il lavoratore, vittima di infortunio sul lavoro, è tenuto ad allegare, ai fini del risarcimento del danno, l’inadempimento datoriale, l’evento dannoso e il nesso di causalità con l’attività lavorativa, mentre spetta all’imprenditore dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie
Infortunio della lavoratrice domestica: onere della prova e responsabilità datoriale
Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso alla collaboratrice domestica, caduta da una scala durante l’operazione di rimozione delle tende, laddove non provi di aver adottato tutte le cautele necessarie ad evitare l’evento o che l’inadempimento derivi da causa
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 aprile 2023, n. 10262
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 aprile 2023, n. 10262 Lavoro, Risarcimento, Contestazioni disciplinari, Insussistenza di credito, Errate iscrizioni in bilancio, Svincolo di titoli costituiti in pegno, Raccolta ordini in assenza di formale disposizione della clientela, Manomissioni della
Infortunio sul lavoro: qualificazione dell’azione risarcitoria
La domanda di risarcimento del lavoratore che lamenti di aver subìto un infortunio a causa dell’inadempimento, da parte dell’imprenditore, degli obblighi di sicurezza deve qualificarsi come azione di responsabilità contrattuale, con conseguente presunzione di responsabilità datoriale. Nota a Cass. (ord.)
Infortunio sul lavoro: risarcimento del danno e onere della prova
Il dipendente, vittima di infortunio sul lavoro, è tenuto a provare, ai fini del risarcimento del danno, il pregiudizio alla salute, la nocività dell’ambiente di lavoro e il nesso tra l’uno e l’altra, mentre compete all’imprenditore dimostrare di aver adottato
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2021, n. 34081
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2021, n. 34081 Infortunio sul lavoro, Omessa formazione sull’uso del macchinario di lavoro, Responsabilità contrattuale, Risarcimento del danno morale Fatti di causa 1. La Corte d’appello di L’Aquila, con
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 ottobre 2020, n. 22226
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 ottobre 2020, n. 22226 Procedura di mobilità, Mancata comunicazione ex art. 4, co. 9, L. 223/1991, Ulteriori domande di accertamento della sussistenza di demansionamento e mobbing, Costituzione tardiva della società, Principio di

