In caso di annullamento del licenziamento seguito dalla reintegrazione, l’indennità sostitutiva del preavviso già ricevuta diventa indebita; il credito del datore alla sua restituzione si configura in seguito alla reintegrazione e, in quanto sopravvenuto, può essere fatto valere anche in
Recupero dell’indebito retributivo e decorrenza della prescrizione nel pubblico impiego
Il diritto dell’Amministrazione alla ripetizione delle somme non dovute incontra il limite della prescrizione decennale decorrente dalla data dell’erogazione. Nota a Trib. Milano 17 febbraio 2026 n. 12011/25 R.G.L. Pamela Coti
Lavoro intermittente e diritto alla NASpI
Il lavoratore, assunto con plurimi contratti di lavoro intermittente durante il periodo di percezione della NASpI, non è tenuto alla restituzione dell’indennità di disoccupazione ove risulti che i giorni effettivi di lavoro non eccedano i sei mesi. Nota a Cass.
Diritto alla NASpI anche per il lavoratore reintegrato
Nel caso di annullamento del licenziamento, qualora l’indennità risarcitoria riconosciuta con la c.d. tutela reale “debole” sia inferiore al periodo di disoccupazione, il lavoratore mantiene il diritto alla NASpI. Nota a Trib. Milano 23 luglio 2024, n. 2964 Francesco Belmonte
Decadenza dalla NASpI e onere della prova
Ai fini della decadenza dalla fruizione della NASpI, l’onere di dimostrare che l’attività svolta sia di natura subordinata o che il reddito sia superiore a quello esente da imposizione fiscale spetta all’INPS. Nota a Trib. Monza 15 gennaio 2024, n.
Nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate in tema di restituzione di somme al sostituto
Chiariti alcuni dubbi interpretativi in relazione alle modalità di restituzione al sostituto di somme indebitamente percepite, assoggettate a tassazione in anni precedenti, e alla possibilità di fruire del credito d’imposta di cui all’art. 150 del D.L. n. 34/2020. Nota a
Deducibili nel periodo d’imposta i contributi eccedenti il massimale restituiti al datore di lavoro
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che eventuali maggiori contributi che il lavoratore è tenuto a restituire al datore di lavoro costituisce un’integrazione di contributi obbligatori per legge, sicché sono deducibili ai sensi dell’art. 10, co. 1, lett. e), del TUIR.
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 giugno 2022, n. 19503
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 giugno 2022, n. 19503 Rapporto di lavoro, Dipendenti pubblici, Illegittimità della trattenuta operata dall’Amministrazione, Restituzione Rilevato che 1. La Corte d’appello di Torino (sentenza n. 301/2016), in accoglimento dell’appello dell’Agenzia delle
Restituzione parziale dell’indennità di mobilità
L’indennità di mobilità non va restituita per intero se il lavoratore viene reintegrato in regime di tutela reale attenuata con un risarcimento solo parziale delle retribuzioni perse. Nota a Trib. Roma 18 gennaio 2022, n. 394
Restituzione delle somme tassate in anni precedenti: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Con la Circolare n. 8 del 2021 l’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti in merito alle disposizioni, introdotte dal c.d. Decreto Rilancio, sul regime di restituzione “al netto” delle ritenute delle somme indebitamente erogate ai lavoratori dai sostituti d’imposta.

