I medici a partita IVA in strutture sanitarie private sono qualificabili come lavoratori subordinati qualora sia l’ospedale: a) a stabilire la tipologia di interventi e le visite da effettuare in funzione delle esigenze della struttura e non del medico; b)
Indici della subordinazione e parametri retributivi per i rapporti non tutelati da C.C.N.L.
Nel settore privato non esiste un obbligo di parità di trattamento retributivo tra dipendenti che svolgono le stesse mansioni. Nota a Cass. 24 novembre 2025, n. 30823 Fabrizio Girolami
Il massaggiatore sportivo non è un lavoratore subordinato
La configurabilità della subordinazione va esclusa nel caso del massaggiatore sportivo al quale non si applica perciò la L. n. 91/1981. Cass. ord. 31 luglio 2025, n. 22026 Alfonso Tagliamonte
Qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato e censurabilità in sede di legittimità
Secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, “ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato, è censurabile in sede di legittimità soltanto la determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto, mentre costituisce apprezzamento
Sfruttamento del lavoro intellettuale: non configurabile il reato di caporalato
Il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, punito ai sensi dell’art. 603-bis c.p., non trova applicazione nei settori che si avvalgono di prestazioni di lavoro di tipo intellettuale, essendo la sua operatività circoscritta alle sole attività manuali. Nota
Ruolo di amministratore e di lavoratore subordinato nella medesima società
Le qualità di amministratore e di lavoratore subordinato di una stessa società di capitali, in presenza del vincolo di subordinazione, sono cumulabili. Nota a Trib. Potenza, 28 novembre 2024 Pamela Coti
Qualificazione giuridica della subordinazione e indisponibilità del tipo negoziale
K. Puntillo
Professione di avvocato e incompatibilità
F. Albiniano
Sulla natura autonoma o subordinata della professione di avvocato
Respinto il ricorso di un avvocato volto ad ottenere il riconoscimento del carattere subordinato del proprio rapporto di lavoro. La Cassazione ha confermato la natura autonoma dell’attività professionale svolta dal medesimo sul presupposto che il ricorrente aveva svolto la propria
Diritto al risarcimento del danno per violazione della dignità lavorativa
Il lavoratore che svolga la prestazione lavorativa in un contesto denigrante ha diritto al risarcimento del danno. Nota a Trib. Tivoli 8 ottobre 2024, n. 1442 Pamela Coti

