L’assegnazione permanente o semipermanente a mansioni superiori del lavoratore con inquadramento inferiore è suscettibile di aggirare il dato normativo e di risolversi in un abuso dell’utilizzo del sostituto. Nota a Cass. 28 novembre 2025, n. 31120 Marco Mocella
Farmacista e svolgimento di mansioni superiori
Al farmacista che svolga effettive mansioni di direttore di farmacia e di succursale, svolte ininterrottamente non in sostituzione di lavoratore assente avente diritto alla conservazione del posto e, quindi, a copertura di posto vacante, va riconosciuta la qualifica superiore. Nota
Demansionamento e danno
L’assegnazione illegittima del lavoratore a mansioni inferiori può comportare un danno sia patrimoniale che non patrimoniale. Nondimeno, dall’inadempimento datoriale non deriva automaticamente l’esistenza di un danno. Nota a Cass. 2 maggio 2025, n. 11586 Lucia Aurola
Dimissioni per giusta causa per omesso riconoscimento del corretto livello contrattuale e diritto alla NASpI
La decisione del dipendente di risolvere il contratto di lavoro per giusta causa in conseguenza del mancato riconoscimento, da parte del datore di lavoro, del livello contrattuale corrispondente alle mansioni effettivamente svolte deve ritenersi una scelta non volontaria, imputabile a
La pensione non imponibile può precludere l’applicazione del regime forfetario
L’Agenzia delle entrate ha chiarito che non può avvalersi del regime forfetario un contribuente che ha percepito redditi di pensione superiori a 30.000 euro ancorché questi siano esenti da tassazione. Nota a AdE Risp. 3 maggio 2023, n. 311 Francesco
Applicabile al dipendente di una società per azioni a totale partecipazione pubblica l’art. 2103 c.c.
Per quanto riguarda il rapporto di lavoro, la società a partecipazione pubblica è assoggettata al regime privatistico salvo esplicite deroghe, come quelle per il reclutamento del personale, non riguardanti la materia delle qualifiche e mansioni. Tale applicabilità non si pone
Mansioni superiori, promozione automatica e prescrizione
Ai fini della promoziona automatica non è sufficiente la mera ripetizione delle mansioni superiori, essendo necessaria una programmazione iniziale della molteplicità degli incarichi ed una predeterminazione utilitaristica di tale programmazione. L’azione per il riconoscimento della qualifica superiore si prescrive nell’ordinario
Mansioni superiori nel pubblico impiego e maggior compenso
Nella PA il diritto al compenso per lo svolgimento di fatto di mansioni superiori non è subordinato ad un provvedimento legittimo del superiore gerarchico ovvero ad un atto deliberativo di natura dirigenziale o collettiva, oppure al bando di un concorso
Mansioni promiscue e diritto al superiore inquadramento
Laddove il prestatore svolga mansioni riconducibili a due diversi livelli, l’inquadramento va determinato in base alle funzioni in concreto prevalenti, tenendo conto sia della qualità che della quantità di lavoro svolto. Nota a Cass. (ord.) 8 febbraio 2021, n. 2969
Mansioni superiori e accertamento trifasico
L’osservanza del criterio trifasico, seppur momento inevitabile del giudizio volto alla determinazione del corretto inquadramento del lavoratore, non richiede che il giudice si attenga pedestremente allo schema procedimentale prefissato, se risulti che ciascuno dei momenti di accertamento, ricognizione e valutazione

