Il superminimo è soggetto al principio generale dell’assorbimento in caso di attribuzione della qualifica superiore o per rinnovi del CCNL, a meno che le parti abbiano diversamente convenuto o la contrattazione collettiva abbia altrimenti disposto. Nota a Cass. (ord.) 9
Appalti pubblici ed equivalenza delle tutele nei CCNL: il “superminimo” è irrilevante
Il “superminimo” non rientra tra le componenti fisse della retribuzione. Nota a Cons. Stato, Sez. V, 24 aprile 2026, n. 3209 Fabrizio Girolami
Promozione del lavoratore e mantenimento del superminimo
La clausola di non assorbimento del superminimo, contenuta nell’accordo individuale, è valida ed efficace. Nota a Cass. (ord.) 5 maggio 2025, n. 11771 Fabrizio Girolami
Superminimi non assorbibili e clausole contrattuali
A fronte di una diversa modulazione del trattamento economico del dipendente stabilito in sede collettiva, il datore di lavoro può decidere di sottrarsi all’obbligo scaturente dall’uso aziendale ripristinando il principio della normale assorbibilità del superminimo. Nota a Cass. 11 maggio
Superminimo e assorbibilità
Viola i criteri ermeneutici relativi agli artt. 1362, 1365, 1367 e 1371 c.c. affermare la non assorbibilità del superminimo nella maggiore retribuzione minima dovuta a seguito dell’assegnazione del superiore livello laddove le parti, in sede di assunzione, abbiano espressamente convenuto
Premio aziendale e diritti quesiti
Nella successione fra contratti collettivi il lavoratore mantiene solo i c.d. diritti quesiti, entrati cioè a far parte del patrimonio del lavoratore subordinato, e non i diritti derivanti da una norma collettiva non più esistente. Nota a Cass. 5 aprile
Assorbibilità del superminimo
Salvo diverso accordo delle parti o previsione del contratto collettivo, in caso di riconoscimento del diritto del lavoratore ad una qualifica superiore il c.d. superminimo è assorbito dai miglioramenti retributivi previsti per la qualifica superiore; mentre quello legato a meriti

