Il cd. superminimo (ossia l’eccedenza retributiva rispetto ai minimi tabellari) è normalmente assorbibile. Tuttavia, se ne può prevedere la non assorbibilità mediante un uso aziendale ossia nell’ipotesi in cui si riscontri una reiterazione spontanea, costante e generalizzata di un comportamento
Uso aziendale e assorbimento del superminimo
La naturale assorbibilità del superminimo può venir meno per effetto di diversa pattuizione, individuale o collettiva, o anche in conseguenza di un uso aziendale. Il datore può revocare unilateralmente gli usi aziendali se ci sono mutamenti sostanziali delle circostanze originarie
Superminimi non assorbibili e clausole contrattuali
A fronte di una diversa modulazione del trattamento economico del dipendente stabilito in sede collettiva, il datore di lavoro può decidere di sottrarsi all’obbligo scaturente dall’uso aziendale ripristinando il principio della normale assorbibilità del superminimo. Nota a Cass. 11 maggio
Trasferimento d’azienda e abolizione del superminimo
In caso di trasferimento d’azienda, il cessionario ha il diritto di applicare le condizioni di lavoro previste dal ccnl per lui vigente, ivi comprese quelle concernenti la retribuzione, anche se più sfavorevoli rispetto a quelle stabilite nel ccnl del cedente.
È “antisindacale” il comportamento dell’azienda che recede unilateralmente dal C.C.N.L., anche se scaduto in quanto disdettato, se quest’ultimo contiene una clausola di ultrattività fino al rinnovo
Riaffermati i principi (consolidati) in tema di efficacia temporale del C.C.N.L. Nota a Trib. Vicenza 22 novembre 2022, n. 353 Fabrizio Girolami
Diritti quesiti e mere aspettative
Legittimo il recesso unilaterale del datore di lavoro dall’accordo collettivo aziendale con conseguente perdita, per i dipendenti, dei diritti derivanti da tale disciplina. Nota a Cass. 11 maggio 2022, n. 14961 Sonia Gioia
Premio aziendale e diritti quesiti
Nella successione fra contratti collettivi il lavoratore mantiene solo i c.d. diritti quesiti, entrati cioè a far parte del patrimonio del lavoratore subordinato, e non i diritti derivanti da una norma collettiva non più esistente. Nota a Cass. 5 aprile
CCNL: adesione per fatti concludenti
L’adesione ad un contratto collettivo può essere desunta anche implicitamente ove risulti che l’azienda abbia regolato i singoli rapporti di lavoro rifacendosi a quella determinata disciplina collettiva. Nota a Cass. 19 ottobre 2021, n. 28905 Sonia Gioia
Contratto collettivo a termine e recesso datoriale
È illegittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro di un contratto collettivo prima della scadenza ivi stabilita. Nota a Cass. 20 agosto 2019, n. 21537 Jennifer Di Francesco
Disdetta del contratto collettivo con effetti antisindacali
La disdetta del ccnl prima della scadenza, da parte dell’impresa, è antisindacale se impedisce le prerogative sindacali. Nota a Trib. Roma 23 gennaio 2019 Francesco Belmonte

