È legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al dirigente medico che ometta di registrare nella cartella clinica gli interventi eseguiti, non attenda l’esito degli esami diagnostici, non informi il primario né assicuri il passaggio di consegne ai colleghi e,
Licenziamento e tossicodipendenza
Il licenziamento di un tossicodipendente è illegittimo se il lavoratore manifesta la volontà di avviare un percorso di disintossicazione. Nota a Cass. 4 febbraio 2026, n. 2375 Francesco Belmonte
Svolgimento di attività lavorativa compatibile con l’assenza per malattia e mancata presenza al domicilio durante la visita fiscale
L’esecuzione, durante la malattia, di attività lavorative compatibili con l’infermità, così come l’assenza del dipendente, per motivi urgenti, alla visita fiscale non giustificano il licenziamento e comportano la reintegrazione del lavoratore. Nota a Trib. Campobasso 13 febbraio 2026 (R.G. N.
Sproporzionato il licenziamento per aver urlato lo slogan “Palestina libera!”
Il licenziamento disciplinare intimato alla lavoratrice per essersi temporaneamente allontanata dalla propria postazione di lavoro, durante un evento di rilevanza istituzionale, per inscenare una protesta politica (urlando lo slogan “Palestina libera!”) è sproporzionato e, in quanto tale illegittimo, ove risulti
Contratto di agenzia e licenziamento per giusta causa
Nel contratto di agenzia, in caso di grave inadempimento degli obblighi contrattuali caratterizzato da intenzionalità e reiterazione, si configura una lesione irrimediabile del rapporto di fiducia, tale da giustificare il recesso senza preavviso, né l’ indennità sostitutiva. Nota a Cass
Nullità del patto di prova
Reintegrato il lavoratore licenziato per mancato superamento del periodo di prova nullo. Nota a Cass. 1° settembre 2025, n. 24201 Francesco Belmonte
Permessi per assistenza al familiare disabile e abuso di diritto
Licenziabile per giusta causa il lavoratore che non utilizzi i permessi di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 per assicurare le dovute cure al familiare disabile. Nota a Cass. (ord.) 4 giugno 2025, n. 15029 Francesco Castiglione
Diverbio e minacce sul luogo di lavoro
Il comportamento molesto nei confronti di un collega di lavoro consistente in un diverbio litigioso con minacce di ricorrere allo scontro fisico, senza tuttavia il passaggio alle vie di fatto, giustifica il licenziamento ma non per giusta causa. Nota a
Condotta aggressiva del lavoratore e licenziamento
Scoppio d’ira, urla, bestemmie e calci da parte del lavoratore non configurano una giusta causa di licenziamento. Nota a Cass. ord. 30 giugno 2025, n. 17548 Massimo Citerni di Siena
Assenza ingiustificata e licenziamento per giusta causa
Il lavoratore è tenuto a comunicare tempestivamente la necessità di assentarsi dal lavoro pena la violazione degli obblighi di correttezza e diligenza nell’espletamento della prestazione lavorativa. Nota a Cass. (ord.) 22 maggio 2025, n. 13747 Fabio Iacobone

