Il silenzio serbato dalla lavoratrice circa la propria invalidità non costituisce elemento idoneo a ridurre l’ammontare del risarcimento del danno dovuto in caso di licenziamento discriminatorio, non sussistendo alcun obbligo di fornire spontaneamente informazioni sul proprio stato di salute. Nota
Svolgimento di attività lavorativa compatibile con l’assenza per malattia e mancata presenza al domicilio durante la visita fiscale
L’esecuzione, durante la malattia, di attività lavorative compatibili con l’infermità, così come l’assenza del dipendente, per motivi urgenti, alla visita fiscale non giustificano il licenziamento e comportano la reintegrazione del lavoratore. Nota a Trib. Campobasso 13 febbraio 2026 (R.G. N.
Licenziamento intimato dal solo «codatore di lavoro formale»
Il licenziamento intimato in forma scritta da un solo codatore di lavoro formale è idoneo a spiegare i propri effetti sull’intero rapporto plurisoggettivo, liberando gli altri codatori dall’obbligo di un’autonoma e identica manifestazione di volontà risolutiva. Il requisito occupazionale rilevante
Percezione di somme elargite dai fornitori e licenziamento
Laddove il ccnl preveda per una determinata condotta una sanzione di tipo conservativo, il datore di lavoro non può legittimamente licenziare il dipendente. In questa ipotesi, il fatto contestato viene considerato giuridicamente “inesistente”, inidoneo a giustificare la risoluzione del rapporto di lavoro. Di
Ordine di reintegrazione rimasto ineseguito e diritto all’indennità di disoccupazione
L’indennità di disoccupazione non diviene ripetibile in caso di condanna giudiziale alla reintegrazione del dipendente, illegittimamente licenziato, quando tale pronuncia rimanga di fatto ineseguita. Nota a Cass. S.U. 18 agosto 2025, n. 23476 Sonia Gioia
Nullità del patto di prova
Reintegrato il lavoratore licenziato per mancato superamento del periodo di prova nullo. Nota a Cass. 1° settembre 2025, n. 24201 Francesco Belmonte
Condotta aggressiva del lavoratore e licenziamento
Scoppio d’ira, urla, bestemmie e calci da parte del lavoratore non configurano una giusta causa di licenziamento. Nota a Cass. ord. 30 giugno 2025, n. 17548 Massimo Citerni di Siena
Dimissioni di fatto e Collegato lavoro
Anche se l’assenza ingiustificata di una lavoratrice si è protratta dopo l’entrata in vigore della L. n. 203/2024, la fattispecie non è disciplinata dall’art. 19 di tale legge poiché nella nuova disciplina delle dimissioni “di fatto” non possono computarsi i
Invalidità del patto di prova
Il patto di prova tra genericità e invalidità: la tutela del lavoratore e le conseguenze del licenziamento in assenza di un valido patto di prova, nel contesto del d.lgs. n. 23/2015. Nota a Trib. Treviso 30 aprile 2025 n. 333
Insussistenza del motivo oggettivo di licenziamento
Nel caso di insussistenza del fatto addotto come giustificato motivo oggettivo di licenziamento, al lavoratore, in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale n. 128/2024, spetta la tutela reale c.d. debole. Nota a Cass. (ord.) 9 marzo 2025, n. 6221 Francesco

