Si configura una discriminazione indiretta solo se sia accertata l’effettiva disabilità del lavoratore licenziato per superamento del periodo di comporto nonché il nesso causale fra tale disabilità e l’assenza per malattia. Nota a Cass. 11 maggio 2026, n. 13734 Assunta
Omessi accomodamenti ragionevoli: nullo il trasferimento del lavoratore disabile
Il provvedimento datoriale di assegnazione del dipendente, portatore di handicap, ad altra sede produttiva, distante oltre 90 km, è discriminatorio e, in quanto tale, nullo qualora l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento
Discriminazione dei lavoratori che fruiscono dei permessi assistenza disabile
La mancata equiparazione alle presenze delle assenze dei lavoratori che fruiscono dei permessi ex L. 104/92 per assistere familiari costituisce discriminazione diretta. Nota a App. Milano 24 Febbraio 2026, n. 215 Gennaro Ilias Vigliotti
Abbandono della Chiesa cattolica e licenziamento discriminatorio
Il licenziamento della dipendente di un’associazione cattolica motivato dall’abbandono della Chiesa cattolica è discriminatorio. Nota a CGUE (Grande Sezione) 17 marzo 2026, causa C-258/24 Daria Pietrocarlo
Discriminazione, maternità e premio di produttività
Escludere dal premio di produttività la lavoratrice in congedo di maternità integra gli estremi di una condotta discriminatoria. Nota a Trib. Taranto 5 marzo 2026 Flavia Durval
Licenziamento discriminatorio: il silenzio sulla propria disabilità non riduce l’indennità risarcitoria
Il silenzio serbato dalla lavoratrice circa la propria invalidità non costituisce elemento idoneo a ridurre l’ammontare del risarcimento del danno dovuto in caso di licenziamento discriminatorio, non sussistendo alcun obbligo di fornire spontaneamente informazioni sul proprio stato di salute. Nota
Idoneità temporanea alla mansione: licenziamento del lavoratore e omessa comunicazione della propria patologia all’atto dell’assunzione
Il provvedimento espulsivo irrogato al dipendente dichiarato temporaneamente idoneo alla mansione con limitazioni è discriminatorio e, in quanto tale nullo, ove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile,
Lavoratori disabili: discriminatoria l’omessa adozione di accomodamenti ragionevoli
L’attribuzione dei medesimi carichi di lavoro a tutti i dipendenti, senza tener conto delle specifiche esigenze del prestatore disabile, costituisce una violazione indiretta del principio di parità di trattamento, salvo che il datore di lavoro dimostri che l’adozione di accomodamenti
Lavoratori disabili e obbligo datoriale di accomodamenti ragionevoli
L’assegnazione del dipendente portatore di handicap, anche non grave, ad una sede produttiva più vicina alla propria abitazione configura un accomodamento ragionevole, a condizione che non comporti, per il datore di lavoro, oneri sproporzionati o irragionevoli. Nota ad App. Milano
Adeguatezza o meno del periodo di comporto per malattia dei disabili
Spetta al giudice nazionale stabilire se la normativa dello Stato italiano, che non distingue, ai fini del comporto per malattia, tra inabili e non, costituisca uno svantaggio indiretto per i lavoratori con disabilità. Nota a CGUE 11 settembre 2025, in causa n.

