Il silenzio serbato dalla lavoratrice circa la propria invalidità non costituisce elemento idoneo a ridurre l’ammontare del risarcimento del danno dovuto in caso di licenziamento discriminatorio, non sussistendo alcun obbligo di fornire spontaneamente informazioni sul proprio stato di salute. Nota
Licenziamento del medico negligente e limiti del ricorso in Cassazione
È legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al dirigente medico che ometta di registrare nella cartella clinica gli interventi eseguiti, non attenda l’esito degli esami diagnostici, non informi il primario né assicuri il passaggio di consegne ai colleghi e,
Licenziamento e tossicodipendenza
Il licenziamento di un tossicodipendente è illegittimo se il lavoratore manifesta la volontà di avviare un percorso di disintossicazione. Nota a Cass. 4 febbraio 2026, n. 2375 Francesco Belmonte
Svolgimento di attività lavorativa compatibile con l’assenza per malattia e mancata presenza al domicilio durante la visita fiscale
L’esecuzione, durante la malattia, di attività lavorative compatibili con l’infermità, così come l’assenza del dipendente, per motivi urgenti, alla visita fiscale non giustificano il licenziamento e comportano la reintegrazione del lavoratore. Nota a Trib. Campobasso 13 febbraio 2026 (R.G. N.
Idoneità temporanea alla mansione: licenziamento del lavoratore e omessa comunicazione della propria patologia all’atto dell’assunzione
Il provvedimento espulsivo irrogato al dipendente dichiarato temporaneamente idoneo alla mansione con limitazioni è discriminatorio e, in quanto tale nullo, ove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile,
Malattie simulate e licenziamento per scarso rendimento
Licenziabile per scarso rendimento il lavoratore ripetutamente assente dal lavoro per malattie “simulate”, come tali riconducibili a sua colpa. Nota a Cass. 20 gennaio 2026, n. 1161 Valerio Di Bello
Mancato superamento della prova del docente di una scuola
Legittima la risoluzione del rapporto di lavoro di un docente scolastico per mancato superamento della prova in ragione di carenza di competenze relazionali, organizzative e gestionali. Nota a Cass. (ord.) 13 dicembre 2025, n. 32556 Kevin Puntillo
Licenziamento intimato da un soggetto estraneo al rapporto di lavoro
“Il licenziamento intimato a non domino, da un soggetto effettivamente estraneo al rapporto (datore di lavoro formale, apparente o comunque soggetto non legittimato), non è idoneo in nessun caso ad esplicare effetti sul rapporto di lavoro instaurato con il datore
Licenziamento intimato dal solo «codatore di lavoro formale»
Il licenziamento intimato in forma scritta da un solo codatore di lavoro formale è idoneo a spiegare i propri effetti sull’intero rapporto plurisoggettivo, liberando gli altri codatori dall’obbligo di un’autonoma e identica manifestazione di volontà risolutiva. Il requisito occupazionale rilevante
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e violazione dell’obbligo di repêchage
In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo si applica il principio del repêchage laddove l’organizzazione aziendale presenti una posizione vacante, anche se l’impresa decide di ricoprire le relative attività mediante un contratto di lavoro autonomo o a termine. Nota

