L’esecuzione, durante la malattia, di attività lavorative compatibili con l’infermità, così come l’assenza del dipendente, per motivi urgenti, alla visita fiscale non giustificano il licenziamento e comportano la reintegrazione del lavoratore. Nota a Trib. Campobasso 13 febbraio 2026 (R.G. N.
Idoneità temporanea alla mansione: licenziamento del lavoratore e omessa comunicazione della propria patologia all’atto dell’assunzione
Il provvedimento espulsivo irrogato al dipendente dichiarato temporaneamente idoneo alla mansione con limitazioni è discriminatorio e, in quanto tale nullo, ove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile,
Malattie simulate e licenziamento per scarso rendimento
Licenziabile per scarso rendimento il lavoratore ripetutamente assente dal lavoro per malattie “simulate”, come tali riconducibili a sua colpa. Nota a Cass. 20 gennaio 2026, n. 1161 Valerio Di Bello
Mancato superamento della prova del docente di una scuola
Legittima la risoluzione del rapporto di lavoro di un docente scolastico per mancato superamento della prova in ragione di carenza di competenze relazionali, organizzative e gestionali. Nota a Cass. (ord.) 13 dicembre 2025, n. 32556 Kevin Puntillo
Licenziamento intimato da un soggetto estraneo al rapporto di lavoro
“Il licenziamento intimato a non domino, da un soggetto effettivamente estraneo al rapporto (datore di lavoro formale, apparente o comunque soggetto non legittimato), non è idoneo in nessun caso ad esplicare effetti sul rapporto di lavoro instaurato con il datore
Licenziamento intimato dal solo «codatore di lavoro formale»
Il licenziamento intimato in forma scritta da un solo codatore di lavoro formale è idoneo a spiegare i propri effetti sull’intero rapporto plurisoggettivo, liberando gli altri codatori dall’obbligo di un’autonoma e identica manifestazione di volontà risolutiva. Il requisito occupazionale rilevante
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e violazione dell’obbligo di repêchage
In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo si applica il principio del repêchage laddove l’organizzazione aziendale presenti una posizione vacante, anche se l’impresa decide di ricoprire le relative attività mediante un contratto di lavoro autonomo o a termine. Nota
Deposizione non attendibile e licenziamento ritorsivo
Ritorsivo il licenziamento irrogato al dipendente in ragione di una sua deposizione a sfavore del datore di lavoro, ritenuta non attendibile dal giudice. Nota a Trib. Nocera Inferiore 20 novembre 2025 R.G. n. 3590/2025 Alfonso Tagliamonte
L’illecito accertato tramite riprese audiovisive non sempre giustifica il licenziamento
Le clausole del C.C.L. che recepiscono le prescrizioni dell’autorizzazione amministrativa dell’I.T.L., vietando l’utilizzo disciplinare delle informazioni raccolte tramite telecamere, prevalgono sulla previsione generale di utilizzabilità sancita dall’art. 4, co. 3, L. n. 300/1970 (come modificato dall’art. 23, co. 1, D.Lgs.
Negligenza del lavoratore, sanzione conservativa e licenziamento
Se il ccnl punisce un comportamento del lavoratore con una sanzione conservativa il giudice non può ritenere legittimo il recesso. Nota a Cass. (ord.) 6 novembre 2025, n. 29343 Massimo Citerni di Siena

