In caso di condotta illegittima del lavoratore, valutata non grave alla luce della proporzionalità tra i fatti e la lesione dell’elemento fiduciario, spetta la tutela indennitaria forte. Nota a Cass. (ord.) 15 maggio 2026, n. 14459 Francesca Fedele
Lavoro stagionale e proroghe del contratto a termine
Il limite massimo delle 5 proroghe è inapplicabile ai contratti a termine stagionali Nota a Cass. 27 aprile 2026, n. 11269 Fabrizio Girolami
Limiti soggettivi e permessi ex art. 33, co. 3, L. n. 104/1992
La convivenza more uxorio non estende automaticamente il diritto a godere dei permessi retribuiti per l’assistenza nei confronti di soggetti privi del vincolo di parentela o affinità previsto dalla L. n. 104/1992. Nota a Cass. (ord.) 24 aprile 2026, n.
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo di lavoratore somministrato e tutela indennitaria
La retribuzione utile per il calcolo del TFR e quindi dell’indennità risarcitoria dovuta al dipendente a tempo indeterminato di un’agenzia di somministrazione – che in situazione di disponibilità sia stato licenziato per giustificato motivo oggettivo – non può che essere l’indennità di
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
In caso di riorganizzazione aziendale che comporti un esubero di personale fungibile, e dunque postuli una scelta tra più lavoratori accomunati da omogeneità e fungibilità, la Cassazione riconosce la legittimità della soppressione del posto e l’insindacabilità delle scelte organizzative datoriali,
Rifiuto del trasferimento a notevole distanza: diritto alla NASpI e accertamento della giusta causa di dimissioni
La decisione del dipendente di recedere unilateralmente dal rapporto di lavoro, dopo aver subìto un trasferimento ad altra sede distante oltre 50 km, deve ritenersi una scelta involontaria, imputabile a terzi, e dà diritto alla NASpI, solo ove si accerti
Privacy e casella di posta elettronica aziendale “individualizzata”
La casella e-mail aziendale intestata al dipendente è un “contenitore” di dati personali. Nota a Provv. GPDP 12 marzo 2026, n. 165 Fabrizio Girolami
La clausola di stabilità posta ad esclusivo carico del lavoratore è illegittima
La previsione di una clausola penale (c.d. patto di stabilità) in favore del solo datore di lavoro per l’ipotesi di dimissioni del dipendente determina un’ingiustificata sproporzione nella tutela contrattuale delle parti e pertanto è illegittima. Nota a Trib. Roma 15 aprile 2026, n. 45701 Flavia Durval
Tutela della professionalità del dirigente medico in mobilità
Anche in ipotesi di mobilità d’ufficio inter-enti di dirigenti medici, il giudice di merito deve accertare in concreto, a fronte di allegazione di demansionamento e domanda di risarcimento dei correlativi danni, se le nuove mansioni siano equivalenti a quelle precedentemente
Omessi accomodamenti ragionevoli: nullo il trasferimento del lavoratore disabile
Il provvedimento datoriale di assegnazione del dipendente, portatore di handicap, ad altra sede produttiva, distante oltre 90 km, è discriminatorio e, in quanto tale, nullo qualora l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento

