Licenziamento per giusta causa e indennità risarcitoria


In caso di condotta illegittima del lavoratore, valutata non grave alla luce della proporzionalità tra i fatti e la lesione dell’elemento fiduciario, spetta la tutela indennitaria forte.

Nota a Cass. (ord.) 15 maggio 2026, n. 14459

Francesca Fedele (altro…)


Pubblicato il 10 Giugno 2026 in ,

Lavoro stagionale e proroghe del contratto a termine


Il limite massimo delle 5 proroghe è inapplicabile ai contratti a termine stagionali

Nota a Cass. 27 aprile 2026, n. 11269

Fabrizio Girolami (altro…)


Pubblicato il 09 Giugno 2026 in ,

Limiti soggettivi e permessi ex art. 33, co. 3, L. n. 104/1992


La convivenza more uxorio non estende automaticamente il diritto a godere dei permessi retribuiti per l’assistenza nei confronti di soggetti privi del vincolo di parentela o affinità previsto dalla L. n. 104/1992.

Nota a Cass. (ord.) 24 aprile 2026, n. 10976

Pamela Coti (altro…)


Pubblicato il 08 Giugno 2026 in ,

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo di lavoratore somministrato e tutela indennitaria


La retribuzione utile per il calcolo del TFR e quindi dell’indennità risarcitoria dovuta al dipendente a tempo indeterminato di un’agenzia di somministrazione – che in situazione di disponibilità sia stato licenziato per giustificato motivo oggettivo – non può che essere l’indennità di disponibilità e non la retribuzione percepita nell’ultima missione prima del collocamento in disponibilità.

Nota a Cass. 27 aprile 2026, n. 11278

Daniele Magris (altro…)


Pubblicato il 05 Giugno 2026 in ,

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo


In caso di riorganizzazione aziendale che comporti un esubero di personale fungibile, e dunque postuli una scelta tra più lavoratori accomunati da omogeneità e fungibilità, la Cassazione riconosce la legittimità della soppressione del posto e l’insindacabilità delle scelte organizzative datoriali, ma sottolinea che le ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, siano tali da determinare causalmente un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di una posizione lavorativa e ribadisce che l’onere probatorio grava interamente sul datore, anche con riferimento all’obbligo di repêchage; tale obbligo è evitabile solo laddove non sussista alcuna posizione di lavoro assimilabile a quella soppressa per l’espletamento di mansioni equivalenti e del livello immediatamente inferiore.

Nota a Cass. 15 aprile 2026, n. 9668

Alfonso Tagliamonte (altro…)


Pubblicato il 04 Giugno 2026 in ,

Rifiuto del trasferimento a notevole distanza: diritto alla NASpI e accertamento della giusta causa di dimissioni


La decisione del dipendente di recedere unilateralmente dal rapporto di lavoro, dopo aver subìto un trasferimento ad altra sede distante oltre 50 km, deve ritenersi una scelta involontaria, imputabile a terzi, e dà diritto alla NASpI, solo ove si accerti che il provvedimento datoriale non sia sorretto da ragioni tecniche, organizzative e produttive, non essendo la notevole distanza, di per sé, sufficiente ad integrare la giusta causa di dimissioni.

Nota a Cass. 21 aprile 2026, n. 10559

Sonia Gioia (altro…)


Pubblicato il 03 Giugno 2026 in , ,

Privacy e casella di posta elettronica aziendale “individualizzata”


La casella e-mail aziendale intestata al dipendente è un “contenitore” di dati personali.

Nota a Provv. GPDP 12 marzo 2026, n. 165

Fabrizio Girolami (altro…)


Pubblicato il 29 Maggio 2026 in ,

La clausola di stabilità posta ad esclusivo carico del lavoratore è illegittima


La previsione di una clausola penale (c.d. patto di stabilità) in favore del solo datore di lavoro per l’ipotesi di dimissioni del dipendente determina un’ingiustificata sproporzione nella tutela contrattuale delle parti e pertanto è illegittima.

Nota a Trib. Roma 15 aprile 2026, n. 45701

Flavia Durval (altro…)


Pubblicato il 28 Maggio 2026 in ,

Tutela della professionalità del dirigente medico in mobilità


Anche in ipotesi di mobilità d’ufficio inter-enti di dirigenti medici, il giudice di merito deve accertare in concreto, a fronte di allegazione di demansionamento e domanda di risarcimento dei correlativi danni, se le nuove mansioni siano equivalenti a quelle precedentemente svolte e conformi alla professionalità del dipendente, salva la dimostrazione, gravante su parte datoriale, di impossibilità di diversa allocazione o di domanda di adibizione a mansioni inferiori a salvaguardia dell’impiego.

Nota a Cass (ord.) 26 aprile 2026, n. 11177

Maria Novella Bettini (altro…)


Pubblicato il 26 Maggio 2026 in ,

Omessi accomodamenti ragionevoli: nullo il trasferimento del lavoratore disabile


Il provvedimento datoriale di assegnazione del dipendente, portatore di handicap, ad altra sede produttiva, distante oltre 90 km, è discriminatorio e, in quanto tale, nullo qualora l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile.

Nota a Trib. Verbania 10 marzo 2026, n. 38

Sonia Gioia
(altro…)


Pubblicato il 25 Maggio 2026 in ,

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