Il mero svolgimento di un’attività lavorativa durante la malattia non costituisce automaticamente illecito disciplinare. Pertanto, il licenziamento del prestatore è legittimo solo qualora il datore di lavoro dimostri che la malattia è simulata ovvero che l’attività in questione è concretamente
Licenziamento del disabile per superamento del periodo di comporto e trattamento discriminatorio
Si configura una discriminazione indiretta solo se sia accertata l’effettiva disabilità del lavoratore licenziato per superamento del periodo di comporto nonché il nesso causale fra tale disabilità e l’assenza per malattia. Nota a Cass. 11 maggio 2026, n. 13734 Assunta
Nullo il licenziamento per eccessiva morbilità senza superamento del comporto
Il recesso intimato per il perdurare delle assenze per malattia è nullo laddove non sia stato superato il periodo massimo di conservazione del posto, a nulla rilevando lo scarso rendimento o l’eventuale disservizio aziendale determinato dalla morbilità del dipendente. Nota
Nullità del licenziamento ritorsivo
Il dipendente in malattia può svolgere altre attività purché non incompatibili con la malattia, la buona fede e il recupero delle energie psico-fisiche. Nota a App. Napoli 2 luglio 2025, n. 2611 (R.G. n. 423/2025) Fabrizio Girolami
Svolgimento di attività lavorativa compatibile con l’assenza per malattia e mancata presenza al domicilio durante la visita fiscale
L’esecuzione, durante la malattia, di attività lavorative compatibili con l’infermità, così come l’assenza del dipendente, per motivi urgenti, alla visita fiscale non giustificano il licenziamento e comportano la reintegrazione del lavoratore. Nota a Trib. Campobasso 13 febbraio 2026 (R.G. N.
Malattia grave e computo del periodo di comporto
Ai fini dell’esclusione dal computo del comporto delle assenze per malattie particolarmente gravi, non può riconoscersi alcun valore probatorio ai messaggi Whatsapp scambiati tra dipendente e responsabile aziendale. Nota a Cass. 7 ottobre 2025, n. 26956 Pamela Coti
Adeguatezza o meno del periodo di comporto per malattia dei disabili
Spetta al giudice nazionale stabilire se la normativa dello Stato italiano, che non distingue, ai fini del comporto per malattia, tra inabili e non, costituisca uno svantaggio indiretto per i lavoratori con disabilità. Nota a CGUE 11 settembre 2025, in causa n.
Controlli eccessivi tramite investigatori privati
I controlli invasivi sulla vita privata di un lavoratore attuati da un’agenzia investigativa sono illegittimi qualora violino i principi di proporzionalità e minimizzazione. Nota a Cass. (ord.) 20 agosto 2025, n. 23578 Flavia Durval
Assenza ingiustificata e licenziamento per giusta causa
Il lavoratore è tenuto a comunicare tempestivamente la necessità di assentarsi dal lavoro pena la violazione degli obblighi di correttezza e diligenza nell’espletamento della prestazione lavorativa. Nota a Cass. (ord.) 22 maggio 2025, n. 13747 Fabio Iacobone
Comporto e tutela della lavoratrice madre
Il licenziamento motivato dal superamento del periodo di comporto, mentre la lavoratrice è in gravidanza, deve ritenersi nullo. Nota a Cass. (ord.) 7 maggio 2025, n. 12060 Francesco Belmonte

