Il lavoratore, titolare di partita IVA c.d. “dormiente”, non è tenuto alla restituzione delle somme erogate dall’INPS a titolo di NASpI nei mesi precedenti il nuovo impegno professionale, atteso che l’eventuale riduzione o decadenza dalla prestazione possono operare solo successivamente
Limiti soggettivi e permessi ex art. 33, co. 3, L. n. 104/1992
La convivenza more uxorio non estende automaticamente il diritto a godere dei permessi retribuiti per l’assistenza nei confronti di soggetti privi del vincolo di parentela o affinità previsto dalla L. n. 104/1992. Nota a Cass. (ord.) 24 aprile 2026, n.
Rifiuto del trasferimento a notevole distanza: diritto alla NASpI e accertamento della giusta causa di dimissioni
La decisione del dipendente di recedere unilateralmente dal rapporto di lavoro, dopo aver subìto un trasferimento ad altra sede distante oltre 50 km, deve ritenersi una scelta involontaria, imputabile a terzi, e dà diritto alla NASpI, solo ove si accerti
Dimissioni per giusta causa
L’omissione contributiva del datore di lavoro costituisce una giusta causa di dimissioni. Nota a Cass. (ord.) 11 marzo 2026, n. 5445 Francesco Belmonte
Congedo straordinario per assistenza al familiare con handicap e convivenza di fatto
Il diritto al congedo straordinario spetta, anche per i periodi antecedenti alla riforma del 2022, al lavoratore che assista il convivente di fatto, affetto da grave disabilità, a condizione che sia fornita rigorosa prova della convivenza e che l’assistenza sia
Lavoratori disabili: discriminatoria l’omessa adozione di accomodamenti ragionevoli
L’attribuzione dei medesimi carichi di lavoro a tutti i dipendenti, senza tener conto delle specifiche esigenze del prestatore disabile, costituisce una violazione indiretta del principio di parità di trattamento, salvo che il datore di lavoro dimostri che l’adozione di accomodamenti
Errore materiale nella compilazione della domanda di NASpI e attivazione del soccorso istruttorio
L’INPS, a fronte di una domanda di NASpI viziata da mero errore materiale, è tenuto ad attivarsi per chiedere all’interessato la rettifica della dichiarazione erronea o incompleta, anziché limitarsi a respingerla per motivi di carattere puramente formale. Nota a Trib.
Ordine di reintegrazione rimasto ineseguito e diritto all’indennità di disoccupazione
L’indennità di disoccupazione non diviene ripetibile in caso di condanna giudiziale alla reintegrazione del dipendente, illegittimamente licenziato, quando tale pronuncia rimanga di fatto ineseguita. Nota a Cass. S.U. 18 agosto 2025, n. 23476 Sonia Gioia
Costituzione di rendita vitalizia INPS: i termini di prescrizione
Il termine di prescrizione per l’esercizio della facoltà di chiedere all’INPS la costituzione della rendita vitalizia reversibile decorre, per il datore di lavoro, dall’intervenuta prescrizione dei contributi, mentre, per il lavoratore, dal momento in cui si è prescritto il diritto
L’opzione al contributivo va comunicata direttamente all’INPS dal lavoratore
La facoltà di optare per la liquidazione della pensione esclusivamente secondo il sistema di calcolo contributivo deve essere esercitata, a pena di invalidità, mediante comunicazione scritta indirizzata dal dipendente all’ente previdenziale e non può essere sostituita dalla comunicazione Uniemens del

