Il lavoratore, assunto con plurimi contratti di lavoro intermittente durante il periodo di percezione della NASpI, non è tenuto alla restituzione dell’indennità di disoccupazione ove risulti che i giorni effettivi di lavoro non eccedano i sei mesi. Nota a Cass.
L’erronea indicazione delle disposizioni violate nella lettera di contestazione non rileva ai fini della legittimità del licenziamento
In tema di licenziamento disciplinare, oggetto della contestazione dell’addebito, secondo la previsione di cui all’art. 7 L. n. 300/1970, è il fatto nei suoi elementi materiali, non anche le specifiche disposizioni legali o contrattuali che il fatto abbia violato. Nota a Cass. (ord.)
Uso aziendale e assorbimento del superminimo
La naturale assorbibilità del superminimo può venir meno per effetto di diversa pattuizione, individuale o collettiva, o anche in conseguenza di un uso aziendale. Il datore può revocare unilateralmente gli usi aziendali se ci sono mutamenti sostanziali delle circostanze originarie
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un disabile e repêchage
Il datore di lavoro, prima di procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un disabile, ha l’obbligo di dimostrare l’impossibilità di ricollocarlo in mansioni equivalenti o inferiori presenti nell’organico aziendale, rispettando le clausole di buona fede e correttezza. Nota
Trasferimento d’azienda e abolizione del superminimo
In caso di trasferimento d’azienda, il cessionario ha il diritto di applicare le condizioni di lavoro previste dal ccnl per lui vigente, ivi comprese quelle concernenti la retribuzione, anche se più sfavorevoli rispetto a quelle stabilite nel ccnl del cedente.
Assegnazione di un mezzo inadeguato, rifiuto della prestazione e illegittimità del licenziamento
È nullo, in quanto ritorsivo, il licenziamento di chi si rifiuta di svolgere la prestazione lavorativa per inadeguatezza del mezzo fornito per lo svolgimento delle proprie mansioni. Nota a Cass. ord. 16 marzo 2025, n. 6966 Pamela Coti
Illegittimo il confronto di casi simili nei licenziamenti disciplinari
Il datore di lavoro non è censurabile per aver adottato provvedimenti diversi in casi simili. Nota a Cass. 18 febbraio 2025, n. 4238 Pamela Coti
Distinzione tra abbandono del posto di lavoro e allontanamento momentaneo
L’abbandono del posto di lavoro è configurabile solo quando vi è una chiara e volontaria rinuncia da parte del lavoratore a lasciare la propria attività lavorativa. Nota a Cass. 20 gennaio 2025, n. 1321 Pamela Coti
Contratto di lavoro a termine e risoluzione per mutuo consenso
È insufficiente il mero atteggiamento remissivo del lavoratore per dimostrare la risoluzione consensuale. Nota a Cass. 11 agosto 2023, n. 24576 Fabrizio Girolami
Licenziamento ritorsivo e onere della prova
Spetta al datore di lavoro escludere la ritorsività del licenziamento, provando la sussistenza dei motivi posti a fondamento dello stesso. Nota a Trib. Busto Arsizio 18 aprile 2023, R.G. n. 21/2023 Pamela Coti

