L’esistenza di una prassi aziendale (cd del salottino) tollerata non giustifica l’esonero del lavoratore dagli specifici obblighi connessi alle sue mansioni. Nota a Cass. 21 luglio 2026, n. 23720 Daniele Magris
Attività extralavorativa durante la malattia
Il mero svolgimento di un’attività lavorativa durante la malattia non costituisce automaticamente illecito disciplinare. Pertanto, il licenziamento del prestatore è legittimo solo qualora il datore di lavoro dimostri che la malattia è simulata ovvero che l’attività in questione è concretamente
Comunicazione di assenza tramite WhatsApp e illegittimità della sanzione disciplinare
Nel rapporto di lavoro il mancato utilizzo di modalità formali non assume rilievo decisivo, in assenza di effettivi o almeno potenziali (ma potenzialmente concreti) disguidi organizzativi. Nota a Trib. Udine 13 aprile 2026, n. 167 Fabrizio Girolami
Sanzione conservativa e ccnl
Con riguardo alle previsioni della contrattazione collettiva che graduano le sanzioni disciplinari, essendo quella della giusta causa e del giustificato motivo una nozione legale, la Cassazione (ord. 4 giugno 2025, n. 15029) ha più volte espresso il generale principio che
Condotta aggressiva del lavoratore e licenziamento
Scoppio d’ira, urla, bestemmie e calci da parte del lavoratore non configurano una giusta causa di licenziamento. Nota a Cass. ord. 30 giugno 2025, n. 17548 Massimo Citerni di Siena
Licenziamento disciplinare e pendenza di un procedimento penale
Il datore di lavoro non deve necessariamente attendere l’esito del giudizio penale per procedere alla contestazione disciplinare, atteso che la presunzione di non colpevolezza fino alla condanna definitiva (art. 27, co. 2, Cost.) concerne le garanzie relative alla pretesa punitiva
Notizia di infrazione qualificata e procedimento disciplinare
Nel pubblico impiego, per il corretto avvio di un procedimento disciplinare il datore di lavoro deve disporre di una notizia di infrazione completa tale da determinare il decorso del primo termine di trenta giorni per la contestazione. Nota a Cass.
Licenziamento disciplinare
La contestazione disciplinare generica comporta la reintegrazione del lavoratore. Nota a Cass. (ord.) 20 dicembre 2024, n. 33531 Francesco Belmonte
Controlli sui lavoratori e documentazione alla base della contestazione disciplinare
I controlli c.d. difensivi sul lavoratore, attuati anche con strumenti tecnologici o tramite agenzie investigative, sono legittimi. Il datore di lavoro non è tenuto a mettere a disposizione del lavoratore, nei cui confronti abbia elevato una contestazione di addebiti di
Falsa attestazione della presenza in servizio nel pubblico impiego
Costituisce ipotesi di falsa attestazione della presenza in servizio con modalità fraudolente non soltanto l’alterazione o la manomissione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, ma anche la mancata registrazione delle uscite interruttive del servizio, senza che la tipizzazione della

