La reiterazione delle missioni presso il medesimo utilizzatore, per le stesse mansioni, oltre un limite temporale ragionevole può integrare una somministrazione abusiva, anche quando il lavoratore sia stato assunto a tempo indeterminato dall’agenzia. Nota ad App. Milano 26 maggio 2026,
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo di lavoratore somministrato e tutela indennitaria
La retribuzione utile per il calcolo del TFR e quindi dell’indennità risarcitoria dovuta al dipendente a tempo indeterminato di un’agenzia di somministrazione – che in situazione di disponibilità sia stato licenziato per giustificato motivo oggettivo – non può che essere l’indennità di
Somministrazione a tempo indeterminato e indennità di disponibilità
L’indennità di disponibilità nei confronti dei lavoratori assunti a tempo indeterminato è sempre dovuta quando il prestatore sia in attesa di essere inviato in missione presso l’azienda utilizzatrice. Nota a Cons. Stato 7 ottobre 2025, n. 7853 Gennaro Ilias Vigliotti
Reiterazione di contratti a termine e assunzione a tempo indeterminato tramite concorso
L’indizione di un concorso riservato agli assunti reiteratamente a tempo determinato, totalmente o per una quota, non può essere ritenuta una misura idonea a sanzionare l’abuso, posto che, in tal caso, l’abuso opera come mero antecedente (remoto) della assunzione ed
Temporaneità della somministrazione
Nella somministrazione a tempo indeterminato che si concretizzi in missioni successive del medesimo lavoratore presso la stessa impresa utilizzatrice non può essere superato il limite di durata ragionevolmente qualificabile come temporaneo. Nota a App. Trieste 26 giugno 2025, n. 23
Somministrazione e temporaneità
Se manca il requisito della temporaneità nella somministrazione di manodopera il lavoratore va considerato alle dirette dipendenze della società utilizzatrice. E ai rapporti di somministrazione si applicano gli stessi limiti vigenti per i contratti a tempo determinato. Nota a Trib. Milano 16 gennaio 2024,
Contratto a termine con ente “in house providing” ed esigenze durature
La clausola appositiva del termine è nulla se l’utilizzo del lavoratore è destinato a soddisfare esigenze aziendali permanenti e durature. Ribaditi i requisiti della “temporaneità” e “specificità” delle causali giustificatrici del termine. Nota a Cass. (ord.) 18 aprile 2023, n.
Proroga del contratto a termine
Per prorogare il contratto a tempo determinato è necessario il consenso scritto del lavoratore Nota a Trib. Civitavecchia 1° aprile 2021, n. 220 Francesco Belmonte
Società in house e reclutamento di personale
Il divieto di assunzione a tempo indeterminato in assenza di una procedura concorsuale si applica anche alle società a partecipazione pubblica con la conseguenza che, in caso di nullità del contratto a termine, il lavoratore ha diritto ad una tutela
Protetto: Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 settembre 2019, n. 22932
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