Il lavoratore che assiste un familiare con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge n. 104/1992 ha diritto all’esonero dal lavoro notturno anche quando la disabilità non sia stata qualificata come grave. Nota a Cass. (ord.) 16 giugno 2026, n. 20229
Licenziamento del disabile per superamento del periodo di comporto e trattamento discriminatorio
Si configura una discriminazione indiretta solo se sia accertata l’effettiva disabilità del lavoratore licenziato per superamento del periodo di comporto nonché il nesso causale fra tale disabilità e l’assenza per malattia. Nota a Cass. 11 maggio 2026, n. 13734 Assunta
Omessi accomodamenti ragionevoli: nullo il trasferimento del lavoratore disabile
Il provvedimento datoriale di assegnazione del dipendente, portatore di handicap, ad altra sede produttiva, distante oltre 90 km, è discriminatorio e, in quanto tale, nullo qualora l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento
Disabile, accomodamenti ragionevoli e trasferimento
Il trasferimento della lavoratrice disabile presso una sede diversa e più vicina ai familiari rientra fra gli accomodamenti ragionevoli. Nota a Trib. Firenze 24 febbraio 2026, N. R.G. 4308/25 Paolo Pizzuti
Discriminazione dei lavoratori che fruiscono dei permessi assistenza disabile
La mancata equiparazione alle presenze delle assenze dei lavoratori che fruiscono dei permessi ex L. 104/92 per assistere familiari costituisce discriminazione diretta. Nota a App. Milano 24 Febbraio 2026, n. 215 Gennaro Ilias Vigliotti
Congedo straordinario per assistenza al familiare con handicap e convivenza di fatto
Il diritto al congedo straordinario spetta, anche per i periodi antecedenti alla riforma del 2022, al lavoratore che assista il convivente di fatto, affetto da grave disabilità, a condizione che sia fornita rigorosa prova della convivenza e che l’assistenza sia
Lavoratori disabili: discriminatoria l’omessa adozione di accomodamenti ragionevoli
L’attribuzione dei medesimi carichi di lavoro a tutti i dipendenti, senza tener conto delle specifiche esigenze del prestatore disabile, costituisce una violazione indiretta del principio di parità di trattamento, salvo che il datore di lavoro dimostri che l’adozione di accomodamenti
Lavoratori disabili e obbligo datoriale di accomodamenti ragionevoli
L’assegnazione del dipendente portatore di handicap, anche non grave, ad una sede produttiva più vicina alla propria abitazione configura un accomodamento ragionevole, a condizione che non comporti, per il datore di lavoro, oneri sproporzionati o irragionevoli. Nota ad App. Milano
Adeguatezza o meno del periodo di comporto per malattia dei disabili
Spetta al giudice nazionale stabilire se la normativa dello Stato italiano, che non distingue, ai fini del comporto per malattia, tra inabili e non, costituisca uno svantaggio indiretto per i lavoratori con disabilità. Nota a CGUE 11 settembre 2025, in causa n.
Permessi per assistenza al familiare disabile e abuso di diritto
Licenziabile per giusta causa il lavoratore che non utilizzi i permessi di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 per assicurare le dovute cure al familiare disabile. Nota a Cass. (ord.) 4 giugno 2025, n. 15029 Francesco Castiglione

