In materia di risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata, le dimissioni per fatti concludenti si perfezionano unicamente allo spirare del termine di quindici giorni previsto dalla legge ovvero del diverso termine stabilito dalla contrattazione collettiva applicabile. Nota a
Somministrazione a termine reiterata nella PA e risarcimento del danno
Nel pubblico impiego, la reiterazione di contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, violando i criteri della temporaneità ed eccezionalità, comporta il risarcimento del danno c.d. eurounitario. Nota a Cass. (ord.) 4 gennaio 2026, n. 203 Flavia Durval
Temporaneità della somministrazione
Nella somministrazione a tempo indeterminato che si concretizzi in missioni successive del medesimo lavoratore presso la stessa impresa utilizzatrice non può essere superato il limite di durata ragionevolmente qualificabile come temporaneo. Nota a App. Trieste 26 giugno 2025, n. 23
Contratto a tempo determinato, parità di trattamento e scatti di anzianità
Il datore di lavoro deve assicurare nei confronti dei prestatori a termine la parità di trattamento con i dipendenti assunti ab origine a tempo indeterminato anche con riguardo al computo dell’anzianità di servizio ai fini della progressione economica. Nota a
Estinzione del rapporto in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e termine del preavviso
Il licenziamento per g.m.o. è una fattispecie complessa strutturata in tre fasi: comunicazione dell’intenzione di licenziare; procedimento conciliativo che termina con esito negativo; atto di licenziamento e comunicazione al lavoratore. Nota a Cass. 10 giugno 2025, n. 15513 Fabrizio Girolami
Falsa attestazione della presenza in servizio nel pubblico impiego
Costituisce ipotesi di falsa attestazione della presenza in servizio con modalità fraudolente non soltanto l’alterazione o la manomissione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, ma anche la mancata registrazione delle uscite interruttive del servizio, senza che la tipizzazione della
Nullità del contratto a termine stipulato con lavoratrice medica psichiatra in gravidanza (Cass. n. 16785/2023)
È legittima la delibera della P.A. che vieta alla lavoratrice in gravidanza di prendere servizio. Nota a Cass. (ord.) 13 giugno 2023, n. 16785 Fabrizio Girolami
È discriminatoria la mancata proroga del contratto a termine alla lavoratrice somministrata, in gravidanza
Qualora il contratto a tempo determinato di una lavoratrice somministrata non venga prorogato in ragione dello stato di gravidanza, si configura una discriminazione diretta. Nota a Trib. Milano 12 giugno 2023, n. 16445 Pamela Coti
Abusiva successione di contratti a termine
L’impugnazione dell’ultimo contratto a tempo determinato non si estende ai precedenti. Nonostante la decadenza, il giudice può comunque dichiarare l’abusiva reiterazione sulla base della verifica della complessiva vicenda contrattuale. Nota a Cass. 30 maggio 2023, n. 15226 Fabrizio Girolami
Contratto a termine con ente “in house providing” ed esigenze durature
La clausola appositiva del termine è nulla se l’utilizzo del lavoratore è destinato a soddisfare esigenze aziendali permanenti e durature. Ribaditi i requisiti della “temporaneità” e “specificità” delle causali giustificatrici del termine. Nota a Cass. (ord.) 18 aprile 2023, n.

