Il silenzio serbato dalla lavoratrice circa la propria invalidità non costituisce elemento idoneo a ridurre l’ammontare del risarcimento del danno dovuto in caso di licenziamento discriminatorio, non sussistendo alcun obbligo di fornire spontaneamente informazioni sul proprio stato di salute. Nota
Trasferta del lavoratore inidoneo alle originarie mansioni
L’indennità di trasferta spetta al lavoratore che svolge la propria attività al di fuori del Comune della sede di assunzione, a prescindere dai motivi che hanno giustificato tale assegnazione. Nota a Cass. (ord.) 28 gennaio 2026, n. 1907 Fabrizio Girolami
Comporto e assenze connesse allo stato invalidante
Disabilità, superamento del periodo di comporto e licenziamento discriminatorio. Il datore di lavoro è tenuto a chiedere informazioni al lavoratore circa la natura della patologia invalidante e se e quante delle assenze dal lavoro siano imputabili a detta patologia. La
Lavoratori disabili: discriminatoria l’omessa adozione di accomodamenti ragionevoli
L’attribuzione dei medesimi carichi di lavoro a tutti i dipendenti, senza tener conto delle specifiche esigenze del prestatore disabile, costituisce una violazione indiretta del principio di parità di trattamento, salvo che il datore di lavoro dimostri che l’adozione di accomodamenti
Lavoratori disabili e obbligo datoriale di accomodamenti ragionevoli
L’assegnazione del dipendente portatore di handicap, anche non grave, ad una sede produttiva più vicina alla propria abitazione configura un accomodamento ragionevole, a condizione che non comporti, per il datore di lavoro, oneri sproporzionati o irragionevoli. Nota ad App. Milano
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un disabile e repêchage
Il datore di lavoro, prima di procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un disabile, ha l’obbligo di dimostrare l’impossibilità di ricollocarlo in mansioni equivalenti o inferiori presenti nell’organico aziendale, rispettando le clausole di buona fede e correttezza. Nota
Licenziamento del lavoratore disabile e adempimento dell’obbligo di accomodamenti ragionevoli
Il recesso intimato al lavoratore disabile per sopravvenuta inidoneità psicofisica è nullo laddove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile. Nota a Cass. 9 maggio 2025, n. 12270
Lavoratori invalidi: diritto alla maggiorazione contributiva anche durante l’aspettativa sindacale
La maggiorazione contributiva riconosciuta ai prestatori sordomuti o gravemente invalidi, ai fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva, spetta anche ai dipendenti che ricoprano cariche sindacali, provinciali o nazionali, per l’intero periodo di aspettativa. Nota a Cass. 14 maggio
Indennità di presenza discriminatoria
La clausola pattizia che riconosce a tutti i dipendenti un’indennità di presenza per ogni ora effettivamente lavorata, fatta eccezione per i prestatori di prima assunzione e nei giorni di assenza dal lavoro per la fruizione dei permessi per lavoratori disabili
Assenza per cure ingiustificata e licenziamento disciplinare nel pubblico impiego
L’assenza per cure del dipendente pubblico, invalido civile, è ingiustificata ed idonea ad integrare il licenziamento se la relativa, preventiva domanda di congedo non è accompagnata da certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o convenzionata con il S.S.N.,

