Un professionista commercialista può avere partita IVA ed essere formalmente un consulente ma, se concretamente opera come parte stabile dell’organizzazione aziendale e dirige un settore dell’impresa, il rapporto può essere qualificato come lavoro subordinato dirigenziale. Nota a Cass. 17 agosto
“Quota 100”: divieto di cumulo e riflessi pensionistici
La violazione del divieto di cumulo tra i redditi da lavoro dipendente e il trattamento di quiescenza, da parte del beneficiario della pensione “quota 100” comporta la restituzione dei soli ratei relativi ai periodi di percezione della retribuzione e non
Sfruttamento lavorativo dei benzinai
La tutela offerta dall’art. 603-bis c.p. comprende anche i lavoratori impiegati nel terziario. Nota a Cass. pen. 7 aprile 2026, n. 12685 Francesco Belmonte
Medici con partita iva e subordinazione
I medici a partita IVA in strutture sanitarie private sono qualificabili come lavoratori subordinati qualora sia l’ospedale: a) a stabilire la tipologia di interventi e le visite da effettuare in funzione delle esigenze della struttura e non del medico; b)
Qualificazione giuridica e tutele applicabili ai riders
Il rapporto di lavoro dei riders, ancorché qualificabile come lavoro autonomo, è assoggettato alle tutele previste per le collaborazioni etero-organizzate e, dunque, alla disciplina del lavoro subordinato. Nota a Cass. 31 ottobre 2025, n. 28772 Fabrizio Girolami
La tutela del lavoratore caregiver
Esigenze aziendali e bilanciamento con il diritto alla conciliazione vita-lavoro del caregiver Nota a Trib. Roma (ord.) 14 settembre 2024, n. 5923 Francesca Albiniano
Subordinazione e autonomia
Ai fini della distinzione tra rapporto di lavoro subordinato e rapporto di lavoro autonomo, occorre avere riguardo al concreto atteggiarsi del potere direttivo del datore, il quale, per assurgere a indice rivelatore della subordinazione, non può manifestarsi in direttive di
Quota 100: violazione del divieto di cumulo e restituzione della pensione
La violazione del divieto di cumulo tra redditi da lavoro e il trattamento di quiescenza, da parte del beneficiario della pensione “quota cento” comporta la restituzione della sola quota relativa al compenso percepito e non dell’intera annualità di pensione. Nota
Abuso di contratti di collaborazione a termine nella P.A. e riconoscimento del T.F.R.
Il divieto di conversione dei co.co.co. a termine illegittimi non preclude il riconoscimento del T.F.R. qualora il giudice accerti che, in fatto, il collaboratore ha svolto prestazioni di natura subordinata. Nota a Cass. (ord.) 13 febbraio 2023, n. 4360 Fabrizio
Licenziamento per omessa comunicazione dello svolgimento di altra attività lavorativa durante la CIGS
Il licenziamento del lavoratore che durante la fruizione della CIGS non comunichi all’INPS e al datore di lavoro la prestazione di attività lavorativa, anche solo potenzialmente remunerativa, in favore di altra impresa, è legittimo. Nota a Cass. (ord.) 21 ottobre

