Il datore di lavoro non è responsabile dell’infortunio di un lavoratore causato dalla reazione improvvisa, autonoma e imprevedibile di un collega. Nota a Cass. (ord.) 15 giugno 2026, n. 19859 Pamela Coti
Comunicazioni datoriali ai lavoratori e condotta antisindacale
Il datore di lavoro può manifestare la propria opinione comunicandola direttamente ai lavoratori senza per questo porre in essere una condotta antisindacale. Nota a Trib. Bologna 4 giugno 2026, R.G.L. n. 2652/2025 Assunta Falanga
Cambio di appalto e indennità sostitutiva del preavviso
Nel cambio di appalto, il passaggio del lavoratore alla nuova impresa non equivale a mutuo consenso alla cessazione del vecchio rapporto; se la cessazione è imputabile al precedente datore, al prestatore spetta il preavviso e relativa indennità della quale risponde
Prassi del salottino, obblighi del lavoratore e licenziamento disciplinare
L’esistenza di una prassi aziendale (cd del salottino) tollerata non giustifica l’esonero del lavoratore dagli specifici obblighi connessi alle sue mansioni. Nota a Cass. 21 luglio 2026, n. 23720 Daniele Magris
Lavoro straordinario del personale direttivo
Il personale direttivo ha diritto al compenso per il lavoro straordinario laddove la prestazione resa superi il limite della ragionevolezza e sia particolarmente gravosa e usurante. Nota a Cass. 26 maggio 2026, n. 16305 Fabrizio Girolami
Adibizione a mansioni inferiori e promozione del lavoratore
Lo svolgimento di mansioni superiori tramite incarichi reiterati inferiori al limite temporale non configura un diritto alla promozione del lavoratore qualora gli incarichi medesimi abbiano un’effettiva funzione sostitutiva; l’onere di provare i fatti costitutivi del diritto al superiore inquadramento grava
Durata degli incarichi dirigenziali a tempo determinato negli enti locali
La durata minima triennale prevista dall’art. 19, co. 2, D.Lgs. n. 165/2001 non si applica agli incarichi dirigenziali a termine conferiti a soggetti esterni o non appartenenti ai ruoli dirigenziali della P.A. Tali contratti, infatti, sono funzionali al soddisfacimento di
Reintegrazione e restituzione dell’indennità di preavviso e compensazione del credito
In caso di annullamento del licenziamento seguito dalla reintegrazione, l’indennità sostitutiva del preavviso già ricevuta diventa indebita; il credito del datore alla sua restituzione si configura in seguito alla reintegrazione e, in quanto sopravvenuto, può essere fatto valere anche in
Codatorialità e unico centro d’imputazione del rapporto di lavoro
Un’impresa unitaria è ammissibile anche in presenza di “gruppi genuini”. Nota a Cass. (ord.) 16 giugno 2026, n. 20115 Fabrizio Girolami
Dirigente medico e superamento del limite di turni di pronta disponibilità
Circa i turni di pronta disponibilità nel pubblico impiego sanitario, il superamento significativo e reiterato dei limiti previsti dalla contrattazione collettiva non integra soltanto un’irregolarità organizzativa, ma può determinare un danno non patrimoniale risarcibile laddove incida concretamente sulle energie psico-fisiche

