L’esclusione dal reddito di lavoro dipendente per i contributi versati a fondi sanitari integrativi opera anche se la copertura assicurativa decorre in un periodo in cui il rapporto di lavoro è terminato, purché il versamento sia avvenuto in costanza di
L’illecito accertato tramite riprese audiovisive non sempre giustifica il licenziamento
Le clausole del C.C.L. che recepiscono le prescrizioni dell’autorizzazione amministrativa dell’I.T.L., vietando l’utilizzo disciplinare delle informazioni raccolte tramite telecamere, prevalgono sulla previsione generale di utilizzabilità sancita dall’art. 4, co. 3, L. n. 300/1970 (come modificato dall’art. 23, co. 1, D.Lgs.
Dimissioni per fatti concludenti
Nell’ipotesi di assenza ingiustificata del lavoratore protratta nel tempo si configurano le dimissioni di fatto e il datore di lavoro può procedere alla risoluzione del rapporto. Nota a Trib. Bergamo 7 ottobre 2025, RG n. 546 e Trib. Milano 29
Indici della subordinazione e parametri retributivi per i rapporti non tutelati da C.C.N.L.
Nel settore privato non esiste un obbligo di parità di trattamento retributivo tra dipendenti che svolgono le stesse mansioni. Nota a Cass. 24 novembre 2025, n. 30823 Fabrizio Girolami
Sanzione conservativa e ccnl
Con riguardo alle previsioni della contrattazione collettiva che graduano le sanzioni disciplinari, essendo quella della giusta causa e del giustificato motivo una nozione legale, la Cassazione (ord. 4 giugno 2025, n. 15029) ha più volte espresso il generale principio che
Sfruttamento di braccianti agricoli e reato di intermediazione illecita
In presenza di violazioni gravi e reiterate dei contratti collettivi in materia di retribuzione e di orario di lavoro, nonché di inosservanza della normativa sulla sicurezza, è configurabile il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis co.
Insubordinazione: diverbio litigioso e vie di fatto
La valutazione della gravità dell’insubordinazione del lavoratore spetta al giudice di merito al fine di individuare condotte idonee a giustificare il licenziamento sulla base della scala valoriale da tenere presente per accertare la giusta causa, enunciata dall’elencazione esemplificativa contenuta nel
Stress da superlavoro del medico: è dovuto il risarcimento
Risarcito il medico ortopedico per i danni derivanti dall’eccessivo carico di lavoro in violazione del diritto al periodo minimo di 11 ore consecutive di riposo e della normativa sull’orario notturno. Nota a App. Napoli 3 ottobre 2024, n. 1505/2021 Maria Novella
Medico turnista, riposo compensativo e diritto all’indennità contrattuale
Il giorno di riposo concesso per ristorare il maggior stress psico-fisico legato a una prestazione lavorativa di durata prolungata e con articolazione notturna non costituisce una mera assenza dal servizio (a sensi dell’art. 44, co. 3, ccnl comparto sanità). Tale
Prestazione di fatto e retribuzione nel pubblico impiego
L’attività lavorativa svolta dal dipendente pubblico (infermiera) oltre il debito orario comporta (ex art. 2126 c.c.) il diritto al compenso per lavoro straordinario nella misura prevista dalla contrattazione collettiva, purché sussista il consenso datoriale, a nulla rilevando il superamento dei

