In materia di sicurezza sul lavoro, la particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. non può essere riconosciuta semplicemente perché non si sono verificati infortuni o perché gli ispettori non hanno riscontrato altre violazioni materiali. Nota a Cass. 30
Responsabilità per infortunio del committente privato
Il committente privato ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione anche alla pericolosità dei lavori affidati. Nota a Cass. 12 maggio 2026, n. 17013 Veronica Mastroberardino
Inidoneità del macchinario e responsabilità datoriale
Il datore di lavoro che ometta di verificare nel concreto la idoneità del macchinario all’ambiente di lavoro e non adotti le misure tecniche ulteriori e necessarie a scongiurare i rischi prevedibili, risponde del reato di lesioni colpose, tranne nel caso
Dirigente medico e superamento del limite di turni di pronta disponibilità
Circa i turni di pronta disponibilità nel pubblico impiego sanitario, il superamento significativo e reiterato dei limiti previsti dalla contrattazione collettiva non integra soltanto un’irregolarità organizzativa, ma può determinare un danno non patrimoniale risarcibile laddove incida concretamente sulle energie psico-fisiche
Appalto di lavori “domestici” e responsabilità per l’infortunio
Il proprietario dell’immobile, che non si sia ingerito nell’espletamento dei lavori, non è responsabile per l’infortunio occorso al prestatore, gravando il dovere di sicurezza esclusivamente sul committente, quand’anche sia un privato e i lavori abbiano una portata meramente “domestica”. Nota
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad essere consultato nonché a ricevere informazioni in materia di salute e sicurezza dei rider
Il rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) di una società di food delivery ha diritto a esercitare in favore di tali lavoratori le attribuzioni di cui all’art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008 nonché a ricevere le informazioni e la documentazione
Ritorsivo il licenziamento della dipendente che si sia rifiutata di lavorare in un ambiente insalubre
Il provvedimento espulsivo irrogato a seguito del rifiuto della lavoratrice di svolgere le proprie mansioni in un ambiente di lavoro pericoloso per la propria salute e la dignità personale è ritorsivo e, in quanto tale, nullo, salvo che il datore
Condotta antisindacale e utilizzo del whatsapp. Il ruolo delle rappresentanze ex art. 9 Stat. lav.
Informare i rappresentanti dei lavoratori tramite Whatsapp violando gli obblighi di informazione e confronto in sede sindacale previsti dalle norme legali o collettive non costituisce comportamento antisindacale. L’art. 9 Stat. lav. riconosce facoltà di controllo e promozione, in tema di
Idoneità temporanea alla mansione: licenziamento del lavoratore e omessa comunicazione della propria patologia all’atto dell’assunzione
Il provvedimento espulsivo irrogato al dipendente dichiarato temporaneamente idoneo alla mansione con limitazioni è discriminatorio e, in quanto tale nullo, ove l’imprenditore non provi di aver adempiuto all’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli o che l’inadempimento non sia a lui imputabile,
Medici convenzionati e condotta antisindacale
Ai medici convenzionati, in quanto lavoratori autonomi, pur se in regime di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 409, n. 3 c.p.c., non può essere estesa la tutela di cui all’art. 28 Stat. lav., applicabile solo ai rapporti di

