Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 aprile 2021, n. 9766

Istanza di rimborso della maggiori imposte trattenute
dell’Inps, Riconoscimento della tassazione ordinaria anziché di quella
separata applicata, Assegni straordinari erogati dal Fondo di solidarietà del
personale addetto al servizio di riscossioni dei tributi erariali, Tassazione
separata, applicabile limitatamente alla stipula degli accordi collettivi
intervenuti entro il 31 marzo 1998

 

 

Considerato in fatto

 

1. A.P. proponeva ricorso davanti alla Commissione
Tributaria Provinciale di Roma avverso il silenzio rifiuto serbato dall’Agenzia
delle Entrate sull’istanza di rimborso della maggiori imposte (Irpef,
Addizionale Regionale e Addizionale Comunale ) trattenute dell’Inps, in veste di
sostituto d’imposta, per effetto del riconoscimento della tassazione ordinaria
anziché di quella separata applicata sugli assegni straordinari erogati dal
Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione, della
riconversione e riqualificazione professionale del personale addetto al
servizio di riscossioni dei tributi erariali.

2. La Commissione Tributaria Provinciale accoglieva
il ricorso ritenendo applicabile la normativa fiscale di favore per il
contribuente anche dipendenti bancari del ramo del credito.

3. La sentenza veniva impugnata dall’Agenzia delle
Entrate e la Commissione Tributaria della Regione rigettava l’appello sul
presupposto che, anche se non espressamente richiamato dai decreti ministeriali
riguardanti i due diversi fondi di solidarietà, andava comune applicato l’art.
59 comma 3 1.449/1997 che prevede la tassazione separata ex art 17 DPR 917/86.

5. Avverso la sentenza della CTR ha proposto ricorso
per Cassazione affidandosi a due motivi. Il contribuente non si è costituito.

 

Ritenuto in diritto

 

1. Con il primo motivo denuncia il ricorrente la
violazione e/o falsa applicazione dell’art. 2 d.m. 375/2003, del d.m. 158/2000
letti in combinato disposto con l’art 59, comma 3 della I. 449/1997 così come
autenticamente interpretato dall’art 26 comma 23 della I. 448/1998 nonché con
l’art. 2 comma 28 l. 662/1996 in relazione all’art 360 10 comma nr. 3 cpc; in
particolare si critica la sentenza impugnata per aver erroneamente applicato
agli addetti al settore della riscossione dei crediti erariali la tassazione
separata pur non contenendo il d.m 375/2003 alcun richiamo al regime speciale
introdotto dall’ad 59 comma 3 della I. 449 del 1997.

2. Il motivo è fondato

2.1. La materia in esame è stata regolamentata con
un primo intervento normativo costituito dall’art.2 comma 28 della I. 662 del
1996 che, al fine di assicurare un sostegno al reddito dei soggetti impiegati
in attività di pubblica utilità interessate da processi di ristrutturazione
aziendale nel perimetro del settore pubblico, comprendente anche le attività
consistenti nella raccolta ed erogazione del credito e quella di riscossione
dei tributi e dei crediti erariali, ha previsto l’istituzione presso l’Inps di
fondi destinati ad erogare assegni ed indennità straordinari a favore di
dipendenti, demandando alla contrattazione collettiva la definizione delle
concrete modalità di erogazione degli importi

2.2 Successivamente è intervenuto l’art 59 comma 3
legge 449/1997 che ha disposto quanto segue:<< Mediante accordi con le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale dipendente,
stipulati anteriormente alla costituzione dei fondi nazionali per il settore
del credito ai sensi dell’articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, e comunque non oltre il 31 marzo 1998, per gli iscritti ai regimi
aziendali integrativi di cui al citato decreto legislativo n. 357 del 1990, la
contrattazione collettiva, nei casi di ristrutturazione o riorganizzazione
aziendale che determinano esuberi di personale, può diversamente disporre,
anche in deroga agli ordinamenti dei menzionati regimi aziendali. In presenza
di tali esuberi riguardanti banche, associazioni di banche e concessionari
della riscossione cui si applicano i contratti collettivi del settore del
credito, gli accordi stipulati, entro la medesima data del 31 marzo 1998, con
le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale
dipendente possono: a) prevedere, allo scopo di agevolare gli esodi, apposite
indennità da erogare, anche ratealmente, in conformità all’articolo 17 del
testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall’articolo 5 del
decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314, nel rispetto dei requisiti di età
ivi previsti, nonché in conformità all’articolo 6, comma 4, lettera b), del
citato decreto legislativo n. 314 del 1997; al medesimo regime fiscale previsto
dal citato articolo 17 del testo unico delle imposte sui redditi, come
modificato dall’articolo 5 del citato decreto legislativo n. 314 del 1997, sono
assoggettate le analoghe prestazioni eventualmente erogate, al fine di cui
sopra, dai citati fondi nazionali per il settore del credito in luogo dei
datori di lavoro;

b) adottare, in via prioritaria, il criterio della
maggiore età ovvero della maggiore prossimità alla maturazione del diritto a
pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, purché siano
contestualmente previste forme di sostegno del reddito, comprensive della corrispondente
contribuzione figurativa, erogabili, anche in soluzione unica, nel limite
massimo di 4 anni previsto per la fruizione dell’indennità di mobilità di cui
all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, poste a carico dei datori di
lavoro>>.

2.3 Il complesso normativo sopra passato in rassegna
prevede, mediante il richiamo all’ art. 17 TUIR, la favorevole disciplina
fiscale della tassazione separata, che, tuttavia trova applicazione
limitatamente alla stipula degli accordi collettivi intervenuti entro il
termine del 31.3.1998.

2.4 II regime introdotto dall’ad 59 comma 3 I.
citata ha trovato attuazione con riferimento ai dipendenti degli istituti
bancari addetti a mansioni e funzioni inerenti alle attività creditizie. In
particolare il d.m. 28.4.2000 nr 158 nell’introdurre <<il Regolamento
relativo all’istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito,
dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del
personale dipendente dalle imprese di credito>> ha richiamato nelle
premesse il regime transitorio di cui all’ad 59 comma 3 I. 449/1997. Nel
preambolo si richiama il contratto collettivo nazionale del 28 febbraio 1998
con cui, in attuazione e nei termini previsti dalla citata disposizione
legislativa

2.5 Il d.m. 24.11.2003 recante il
<<Regolamento per l’istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno
del reddito, dell’occupazione e della riconversione e della riqualificazione
professionale del personale addetto al servizio della riscossione tributi >>
non richiama nella premessa l’art 59 comma 3 legge 449/1997 ma il solo art. 2
comma 28 della I. 662 del 1996 e fa riferimento ad al contratto collettivo
stipulato nel 2001 e ,quindi, oltre i termini previsti dalla citata normativa
transitoria.

2.6 Dalla ricognizione della suespota normativa può
quindi affermarsi che, contrariamente a quanto affermato nell’impugnata
sentenza, il favorevole regime della tassazione separata può trovare
applicazione unicamente nei riguardi del personale addetto alla attività di
raccolta e distribuzione presso il pubblico del credito come previsto dal dm
nr. 258/2000 attuativo della disciplina transitoria di cui all’alt 59 comma 3
I. 449/1997 e non anche al personale addetto al servizio di riscossione dei
tributi assoggettato alla diversa disciplina prevista dal d.m. 375/2003.

2.7 Orbene risulta incontestabilmente accertamento
in punto di fatto che la ricorrente, dipendente del Monte dei Paschi di Siena,
abbia ricoperto mansioni di riscossione di crediti erariali e per tale ragione
sia stata ammesso a beneficiare del fondo istituito per gli addetti di questo
settore regolamentato dal d.m. 375 del 2003 e non del diverso fondo previsto
per il lavoratori svolgenti mansioni afferenti al settore creditizio di cui al
diverso d.m. nr 258/2000.

2.8 Il secondo motivo con il quale si deduce
violazione e falsa applicazione dell’alt 19, comma 4 bis del dPR 22 12.1986 in
relazione alla richiesta da parte della contribuente dell’aliquota agevolata
prevista dall’art. 17, comma 4 bis dPR 917/1986, non esaminata dai giudici di
merito per effetto dell’accoglimento motivo principale, è assorbito.

3. Ne consegue l’accoglimento del ricorso con
conseguente cassazione della sentenza e rinvio alla Commissione Tributaria del
Lazio in diversa composizione anche in ordine alla regolamentazione delle spese
del presente giudizio di legittimità.

 

P.Q.M.

 

– accoglie il primo motivo del ricorso assorbito il
secondo cassa l’impugnata sentenza in relazione al motivo accolto e rinvia alla
Commissione Tributaria del Lazio in diversa composizione anche in ordine alla
regolamentazione delle spese del presente giudizio di legittimità.

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