A prescindere dalla sussistenza del mobbing lavorativo, il datore di lavoro, qualora non abbia adottato, ai sensi dell’art. 2087 c.c., tutte le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, siano necessarie a tutelare l’integrità fisica e
Costituzione di rendita vitalizia INPS: i termini di prescrizione
Il termine di prescrizione per l’esercizio della facoltà di chiedere all’INPS la costituzione della rendita vitalizia reversibile decorre, per il datore di lavoro, dall’intervenuta prescrizione dei contributi, mentre, per il lavoratore, dal momento in cui si è prescritto il diritto
Diverbio e minacce sul luogo di lavoro
Il comportamento molesto nei confronti di un collega di lavoro consistente in un diverbio litigioso con minacce di ricorrere allo scontro fisico, senza tuttavia il passaggio alle vie di fatto, giustifica il licenziamento ma non per giusta causa. Nota a
Tutele crescenti ed indennizzo nelle piccole imprese: la Consulta non “tollera” più l’inerzia del Legislatore
Il tetto massimo dell’indennizzo previsto per i licenziamenti illegittimi intimati nelle piccole imprese è incostituzionale. Nota a Corte Cost. 21 luglio 2025, n. 118 Francesco Belmonte
Invalidità del patto di prova
Il patto di prova tra genericità e invalidità: la tutela del lavoratore e le conseguenze del licenziamento in assenza di un valido patto di prova, nel contesto del d.lgs. n. 23/2015. Nota a Trib. Treviso 30 aprile 2025 n. 333
Demansionamento e danno
L’assegnazione illegittima del lavoratore a mansioni inferiori può comportare un danno sia patrimoniale che non patrimoniale. Nondimeno, dall’inadempimento datoriale non deriva automaticamente l’esistenza di un danno. Nota a Cass. 2 maggio 2025, n. 11586 Lucia Aurola
Insussistenza del motivo oggettivo di licenziamento
Nel caso di insussistenza del fatto addotto come giustificato motivo oggettivo di licenziamento, al lavoratore, in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale n. 128/2024, spetta la tutela reale c.d. debole. Nota a Cass. (ord.) 9 marzo 2025, n. 6221 Francesco
Patto di non concorrenza: determinatezza e congruità del compenso
L’accertamento della nullità del patto di non concorrenza stipulato tra lavoratore e datore va tenuto distinto dall’esame sull’incongruità del corrispettivo, considerato che costituiscono due cause distinte di nullità del patto. Nota a Cass. 8 aprile 2025, n. 9256 e Cass.
Retribuzione e indennità durante le ferie
Nel corso del periodo feriale va mantenuta la retribuzione che il lavoratore percepisce in via ordinaria assicurando quindi al lavoratore un compenso che non possa costituire un deterrente all’esercizio del suo diritto di fruire effettivamente del riposo annuale. Nota a
Dichiarare di preferire dipendenti uomini o donne over 40 per le posizioni dirigenziali è discriminatorio
Le dichiarazioni pubbliche dell’imprenditore che affermi di preferire uomini o donne sopra i 40 anni per le posizioni apicali dell’azienda costituisce una discriminazione indiretta in danno del personale di sesso femminile, in quanto oggettivamente idonee a dissuadere le lavoratrici dall’accesso

