In caso di applicazione di un CCNL anomalo e deteriore rispetto all’attività svolta dal datore di lavoro, il lavoratore può, ex art. 36 Cost., rivendicare un trattamento retributivo proporzionato e sufficiente, parametrato su di un CCNL pertinente all’attività d’impresa. Il
TFR: retribuzione ai fini del calcolo e previsioni del CCNL
La remunerazione annua utile ai fini del computo del TFR comprende tutti gli emolumenti corrisposti in dipendenza del rapporto di impiego a titolo non occasionale e di rimborso spese, salvo diversa ed esplicita previsione dei contratti collettivi. Nota a Cass.
Indici della subordinazione e parametri retributivi per i rapporti non tutelati da C.C.N.L.
Nel settore privato non esiste un obbligo di parità di trattamento retributivo tra dipendenti che svolgono le stesse mansioni. Nota a Cass. 24 novembre 2025, n. 30823 Fabrizio Girolami
Scelta del CCNL applicabile in caso di svolgimento di diverse attività economiche
È necessaria l’applicazione del CCNL coerente con ciascun settore di attività Nota a Cass. (ord.) 17 ottobre 2025, n. 27719 Fabrizio Girolami
Reperibilità notturna e orario di lavoro
La reperibilità con pernottamento in azienda costituisce “orario di lavoro” da retribuire adeguatamente sulla base dei criteri di proporzionalità e sufficienza di cui all’art. 36 Cost. Nota a Cass. (ord.) 25 agosto 2025, n. 23845 Fabio Iacobone
Sfruttamento di braccianti agricoli e reato di intermediazione illecita
In presenza di violazioni gravi e reiterate dei contratti collettivi in materia di retribuzione e di orario di lavoro, nonché di inosservanza della normativa sulla sicurezza, è configurabile il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis co.
Diritto alla NASpI e computo delle 30 giornate di lavoro effettivo
Ai fini della concessione dell’indennità di NASpI, il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, negli ultimi 12 mesi antecedenti la cessazione del rapporto, risulta integrato da ogni giornata che dia luogo al diritto del lavoratore alla retribuzione e alla
Retribuzione nel periodo feriale
La retribuzione durante il periodo feriale, in conformità al diritto europeo, deve coincidere con quella ordinaria, allo scopo di evitare effetti dissuasivi all’esercizio del diritto alle ferie. Nota a App. Venezia 17 aprile 2025, n. 259 Francesca Albiniano
Retribuzione durante le ferie nel diritto comunitario
L’art. 7, Direttiva 2003/88/CE, così come interpretato dalle pronunzie della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, fornisce una nozione comunitaria della retribuzione dovuta nel periodo di godimento delle ferie annuali. Tale norma dispone che “1. Gli Stati membri prendono le misure
La reperibilità notturna sul luogo lavorativo, anche se non comporta interventi attivi, costituisce orario di lavoro
La Cassazione si uniforma alla prassi UE e ai principi costituzionali in tema di retribuzione. Nota a Cass. (ord.) 23 aprile 2025, n. 10648 Fabrizio Girolami

