Prassi – INPS – Circolare 06 maggio 2021, n. 75

Rimborsi della contribuzione previdenziale e assistenziale
indebitamente versata alle Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività
commerciali

 

SOMMARIO: Con la presente circolare vengono forniti
chiarimenti in merito all’applicabilità delle disposizioni di cui all’articolo
2033 del codice civile alle ipotesi di versamento alle Gestioni degli artigiani
e degli esercenti attività commerciali di somme non dovute a titolo di
contributi che non possono essere accreditate sulla posizione assicurativa in
virtù delle speciali norme che disciplinano i versamenti effettuati alle
Gestioni. Vengono altresì fornite istruzioni operative per la gestione dei
rimborsi relativamente agli importi per i quali non risultino decorsi i termini
di prescrizione.

 

INDICE:

1. Indicazioni normative

2. Istruzioni operative

 

1. Indicazioni normative

 

Ai sensi dell’articolo 12 della legge 22 luglio
1966, n. 613, avente ad oggetto “Estensione dell’assicurazione obbligatoria per
l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti agli esercenti attività commerciali
ed ai loro familiari coadiutori e coordinamento degli ordinamenti pensionistici
per i lavoratori autonomi”, i contributi disciplinati dalla medesima legge,
indebitamente versati in qualsiasi tempo, non sono computabili agli effetti del
diritto alle prestazioni e della misura di esse e, salvo il caso di dolo, sono
restituiti, senza interessi, all’assicurato o ai suoi aventi causa. Tale
disposizione ha sostituito quanto previsto dall’articolo 7, ultimo comma, della
legge 4 luglio 1959, n. 463, concernente l’estensione dell’assicurazione per
l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS) agli artigiani e ai loro
familiari.

Dalla citata disposizione emerge che in nessun caso
la contribuzione indebitamente versata alle Gestioni autonome può essere
oggetto di convalida da parte dell’Istituto ai fini del diritto e della misura
delle prestazioni pensionistiche spettanti ai predetti lavoratori autonomi.

Tale interpretazione risulta confermata dalla Corte
di Cassazione che, con riferimento alla contribuzione indebitamente versata
alla Gestione degli artigiani, ha stabilito che l’espresso riferimento al
versamento “in qualsiasi tempo” indica chiaramente che il legislatore ha inteso
escludere l’applicabilità della sanatoria riguardante i contributi
indebitamente versati di cui all’articolo 8 del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818,
in ragione delle evidenti diversità esistenti con riferimento agli artigiani (e
ai lavoratori autonomi), i quali devono provvedere personalmente a costituire
la loro assicurazione IVS e a versare la relativa contribuzione, laddove i
lavoratori dipendenti sono parte di un rapporto trilaterale, nel quale è il
datore di lavoro il titolare dell’obbligo contributivo e dell’eventuale diritto
alla restituzione dei contributi (cfr. Cass. Civ., sez. lav., n. 25488/2007).

A tal fine, si precisa che le ipotesi di versamento
alle Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali di somme
non dovute a titolo di contributi – che non possono essere accreditate sulla
posizione assicurativa in virtù delle speciali norme che disciplinano i
versamenti effettuati alle Gestioni – sono qualificabili come indebito
oggettivo ai sensi dell’articolo 2033 del c.c.

Di conseguenza, il diritto al rimborso di quanto
indebitamente versato soggiace all’ordinario termine di prescrizione decennale
stabilito dall’articolo 2946 del c.c., valido per tutti i diritti per i quali,
come per il caso del diritto alla restituzione dell’indebito, non sia stabilito
espressamente dalla legge un termine più breve o l’imprescrittibilità. Infatti,
con riferimento al regime della prescrizione, la norma di cui al citato
articolo 12 della legge n. 613/1966 non può essere considerata speciale
rispetto a quella generale di cui all’articolo 2946 del c.c. Pertanto,
trattandosi di fattispecie di indebito oggettivo, il diritto al rimborso si
prescrive con il decorso dell’ordinario termine decennale previsto
dall’articolo 2946 del c.c. e non si dà luogo ad alcun effetto di convalida
della contribuzione accertata come indebita.

 

2. Istruzioni operative

 

Sul piano operativo, nelle more del rilascio delle
modifiche alla procedura per la gestione dei rimborsi, che possano facilitare
l’individuazione dei rimborsi potenzialmente prescritti, si evidenzia la
necessità che gli operatori di Sede, a fronte di una domanda di rimborso
dell’assicurato, effettuino la produzione del rimborso soltanto per gli importi
per i quali non risultino decorsi i termini di prescrizione rispetto alla data
dei versamenti associati.

Nel caso in cui in procedura risulti l’avvenuta
produzione di un rimborso, in data antecedente alla pubblicazione della
presente circolare, anche con riferimento a somme per le quali sia maturata la
prescrizione, l’operatore provvederà a effettuare i pagamenti soltanto degli
importi per i quali la domanda di rimborso abbia validamente interrotto i
termini di prescrizione. Per escludere dal pagamento le somme associate a
versamenti prescritti, gli operatori di Sede possono inserire un credito spia
di tipo 3.

Prassi – INPS – Circolare 06 maggio 2021, n. 75
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: