Gennaro Ilias Vigliotti

Nota a Cassazione 8 marzo 2016, n. 4502

Il dipendente che lamenti l’impossibilità o l’estrema difficoltà, anche per ragioni sanitarie, a svolgere determinate mansioni ha diritto a che il datore di lavoro adotti ogni misura alternativa e possibile al licenziamento. E’ la Cassazione, con sentenza 8 marzo 2016, n. 4502, a stabilire questo principio, intervenendo nella controversia che aveva visto contrapposti il titolare di un negozio di alimentari e una lavoratrice, licenziata in tronco per aver rifiutato di essere destinata alla cura del banco del pesce, adducendo ragioni di incompatibilità sanitaria (altro…)

Rifiuto delle mansioni: si licenzia solo se non si può ricollocare.
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