Vi è una “differenza strutturale e funzionale tra le regole che presiedono il sistema di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai fini del riconoscimento di una rendita INAIL e le azioni di risarcimento del
Infortunio della badante durante la movimentazione dell’assistita
La responsabilità del datore di lavoro per infortuni della badante non scatta automaticamente se l’attività è tipica e il datore ha adempiuto al dovere di informazione e addestramento. Nota a Cass. (ord.) 12 novembre 2025, n. 29823 Pamela Coti
Decesso di un medico per superlavoro
In caso di evento letale durante l’ultimo turno del medico, occorre verificare il nesso causale fra la causa dell’infortunio mortale e l’evento dannoso con riferimento non ad un singolo turno di lavoro, ma con riguardo all’intero periodo di attività professionale
Infortunio sul lavoro: gli oneri della prova
Il lavoratore, vittima di infortunio sul lavoro, è tenuto ad allegare, ai fini del risarcimento del danno, l’inadempimento datoriale, l’evento dannoso e il nesso di causalità con l’attività lavorativa, mentre spetta all’imprenditore dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie
Licenziamento per superamento del comporto per assenze causate da violazione degli obblighi formativi
Se il comporto è superato per fatto imputabile al datore di lavoro, il recesso è nullo. Nota a Cass. (ord.) 27 marzo 2025, n. 8072 Fabrizio Girolami
Mobbing, straining e ambiente stressogeno
La Corte di Cassazione ha ribadito che, pur a fronte di una valenza meramente sociologica e di una irrilevanza giuridica del mobbing e dello straining, ciò che rileva, in relazione al loro verificarsi, “è il configurarsi di una condotta datoriale
Violenza e maltrattamenti nei confronti della moglie e licenziamento per giusta causa
La violenza sessuale nei confronti della moglie, i maltrattamenti con umiliazioni ed atteggiamenti prevaricatori verso la stessa, giudicati con il carattere della abitualità, nonché le lesioni personali, possono integrare una giusta causa di licenziamento. Nota a Cass. 11 dicembre 2024,
Mobbing e violazione dell’art. 2087 c.c.
Il fenomeno del mobbing ci configura in presenza di una serie di condotte legittime del datore di lavoro unificate da un intento persecutorio le quali, nonostante la formale correttezza dell’operato datoriale costituiscono un inadempimento agli obblighi derivanti dall’art. 2087 c.c.
Stress lavoro correlato e risarcimento del danno
Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno da stress anche nell’ipotesi in cui non si configuri il mobbing. Nota a Trib. Rimini 5 agosto 2024, n. 203 Pamela Coti
Ambiente di lavoro stressogeno e risarcimento del danno
La presenza di un clima lavorativo che genera stress deve essere considerato un fatto ingiusto che fa sorgere in capo al lavoratore il diritto al risarcimento anche in mancanza di una condotta mobbizzante. Nota a Cass. 7 giugno 2024, n.

