Qualora si provi la stagionalità secondo i criteri della legge e del C.C.N.L. di settore, è consentita la successione di contratti a termine oltre i 36 mesi. Nota a Cass. (ord.) 31 luglio 2025, n. 22021 Fabrizio Girolami
Temporaneità della somministrazione
Nella somministrazione a tempo indeterminato che si concretizzi in missioni successive del medesimo lavoratore presso la stessa impresa utilizzatrice non può essere superato il limite di durata ragionevolmente qualificabile come temporaneo. Nota a App. Trieste 26 giugno 2025, n. 23
Parità di trattamento tra lavoratori a termine e a tempo indeterminato e diritto all’aumento periodico di anzianità
Alla luce dei principi di non discriminazione i criteri del periodo di anzianità di servizio relativi a particolari condizioni di lavoro dovranno essere i medesimi sia per i lavoratori a tempo determinato sia per quelli a tempo indeterminato. Nota a
Contratto a termine e diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato
La Cassazione precisa il dies “a quo” per l’esercizio del diritto di precedenza. Nota a Cass. 15 luglio 2024, n. 19348 Fabrizio Girolami
Contratto a termine e violazione del diritto di precedenza
In caso di inosservanza del diritto di precedenza previsto per i contratti a termine stagionali e richiamato espressamente nell’atto scritto di assunzione, il datore di lavoro inadempiente deve risarcire il danno ex art. 1218 c.c. Nota a Cass. (ord.) 9
Nullità del contratto a termine stipulato con lavoratrice medica psichiatra in gravidanza (Cass. n. 16785/2023)
È legittima la delibera della P.A. che vieta alla lavoratrice in gravidanza di prendere servizio. Nota a Cass. (ord.) 13 giugno 2023, n. 16785 Fabrizio Girolami
È discriminatoria la mancata proroga del contratto a termine alla lavoratrice somministrata, in gravidanza
Qualora il contratto a tempo determinato di una lavoratrice somministrata non venga prorogato in ragione dello stato di gravidanza, si configura una discriminazione diretta. Nota a Trib. Milano 12 giugno 2023, n. 16445 Pamela Coti
Abusiva successione di contratti a termine
L’impugnazione dell’ultimo contratto a tempo determinato non si estende ai precedenti. Nonostante la decadenza, il giudice può comunque dichiarare l’abusiva reiterazione sulla base della verifica della complessiva vicenda contrattuale. Nota a Cass. 30 maggio 2023, n. 15226 Fabrizio Girolami
Contratto a termine con ente “in house providing” ed esigenze durature
La clausola appositiva del termine è nulla se l’utilizzo del lavoratore è destinato a soddisfare esigenze aziendali permanenti e durature. Ribaditi i requisiti della “temporaneità” e “specificità” delle causali giustificatrici del termine. Nota a Cass. (ord.) 18 aprile 2023, n.
Contratti a termine nelle Fondazioni lirico-sinfoniche, le Sezioni Unite escludono la possibilità di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato
In caso di contratti a termine reiterati abusivamente, spetta il solo risarcimento del danno, con esonero dall’onere della prova. Nota a Cass., SS.UU., 22 febbraio 2023, n. 5542 e 22 febbraio 2023, n. 5556 Fabrizio Girolami

