In caso di applicazione di un CCNL anomalo e deteriore rispetto all’attività svolta dal datore di lavoro, il lavoratore può, ex art. 36 Cost., rivendicare un trattamento retributivo proporzionato e sufficiente, parametrato su di un CCNL pertinente all’attività d’impresa. Il
Patto di non concorrenza: necessaria proporzionalità tra le limitazioni e il corrispettivo pattuito
Nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza dell’oggetto e inadeguatezza del corrispettivo: obbligo restitutorio delle somme percepite. Nota a App. Catania 11 luglio 2025 n. 593 Pamela Coti
Controlli eccessivi tramite investigatori privati
I controlli invasivi sulla vita privata di un lavoratore attuati da un’agenzia investigativa sono illegittimi qualora violino i principi di proporzionalità e minimizzazione. Nota a Cass. (ord.) 20 agosto 2025, n. 23578 Flavia Durval
Retribuzione insufficiente e disapplicazione del ccnl Servizi Fiduciari
La clausola pattizia che preveda un compenso non proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e che non assicuri al dipendente un’esistenza libera e dignitosa è nulla per contrarietà al principio costituzionale della giusta retribuzione e va, pertanto,
Illegittimo il confronto di casi simili nei licenziamenti disciplinari
Il datore di lavoro non è censurabile per aver adottato provvedimenti diversi in casi simili. Nota a Cass. 18 febbraio 2025, n. 4238 Pamela Coti
Sfruttamento del lavoro intellettuale: non configurabile il reato di caporalato
Il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, punito ai sensi dell’art. 603-bis c.p., non trova applicazione nei settori che si avvalgono di prestazioni di lavoro di tipo intellettuale, essendo la sua operatività circoscritta alle sole attività manuali. Nota
Part-time e licenziamento per superamento del periodo di comporto
Definiti i criteri di computo delle giornate di malattia per il part-time verticale Nota a Cass. (ord.) 14 ottobre 2024, n. 26634 Fabrizio Girolami
Omesso controllo sull’operato dei dipendenti: giustificata la sospensione del dirigente
L’inadempimento del dovere dirigenziale di vigilare sul corretto espletamento dell’attività lavorativa dei propri collaboratori giustifica, in caso di riscontrata tolleranza di irregolarità in servizio o di grave danno all’Ente, l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione.
Retribuzione sproporzionata e reato di sfruttamento del lavoro
La reiterata corresponsione di un salario sproporzionato rispetto alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e che non assicuri al dipendente e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa costituisce un indice di sfruttamento idoneo ad integrare il reato
Retribuzione sufficiente e contratto collettivo
Nell’individuazione della retribuzione sufficiente il giudice deve fare riferimento ai contratti collettivi della categoria (CCNL) ovvero può servirsi a fini parametrici del trattamento retributivo stabilito in altri contratti collettivi di settori affini o per mansioni analoghe, oppure può riferirsi ad

