L’attribuzione dei medesimi carichi di lavoro a tutti i dipendenti, senza tener conto delle specifiche esigenze del prestatore disabile, costituisce una violazione indiretta del principio di parità di trattamento, salvo che il datore di lavoro dimostri che l’adozione di accomodamenti
Lavoratori disabili e obbligo datoriale di accomodamenti ragionevoli
L’assegnazione del dipendente portatore di handicap, anche non grave, ad una sede produttiva più vicina alla propria abitazione configura un accomodamento ragionevole, a condizione che non comporti, per il datore di lavoro, oneri sproporzionati o irragionevoli. Nota ad App. Milano
Adeguatezza o meno del periodo di comporto per malattia dei disabili
Spetta al giudice nazionale stabilire se la normativa dello Stato italiano, che non distingue, ai fini del comporto per malattia, tra inabili e non, costituisca uno svantaggio indiretto per i lavoratori con disabilità. Nota a CGUE 11 settembre 2025, in causa n.
Contratto a tempo determinato, parità di trattamento e scatti di anzianità
Il datore di lavoro deve assicurare nei confronti dei prestatori a termine la parità di trattamento con i dipendenti assunti ab origine a tempo indeterminato anche con riguardo al computo dell’anzianità di servizio ai fini della progressione economica. Nota a
Ritorsiva la revoca delle agevolazioni di viaggio ai dipendenti che agiscano nei confronti della società datrice
La decisione aziendale di revocare le facilitazioni di viaggio ai lavoratori che abbiano agito in giudizio per la tutela dei propri diritti nei confronti della società datrice ha natura ritorsiva in quanto sorretta da motivo illecito determinante ed è, perciò,
Licenziamento collettivo senza obbligo di repêchage
Nell’ipotesi di riduzione di personale il datore di lavoro non ha l’obbligo di repêchage e il lavoratore non può pretendere di essere ricollocato presso altra sede laddove vi sia indisponibilità di posizioni libere dello stesso livello di inquadramento. Nota a
La tutela del lavoratore caregiver
Esigenze aziendali e bilanciamento con il diritto alla conciliazione vita-lavoro del caregiver Nota a Trib. Roma (ord.) 14 settembre 2024, n. 5923 Francesca Albiniano
Indennità di presenza discriminatoria
La clausola pattizia che riconosce a tutti i dipendenti un’indennità di presenza per ogni ora effettivamente lavorata, fatta eccezione per i prestatori di prima assunzione e nei giorni di assenza dal lavoro per la fruizione dei permessi per lavoratori disabili
Licenziamento discriminatorio ed economico
La sussistenza di una ragione oggettiva non esclude la natura discriminatoria del recesso. Nota a Cass. (ord.) 9 gennaio 2025, n. 460 Francesco Belmonte
Dichiarare di preferire dipendenti uomini o donne over 40 per le posizioni dirigenziali è discriminatorio
Le dichiarazioni pubbliche dell’imprenditore che affermi di preferire uomini o donne sopra i 40 anni per le posizioni apicali dell’azienda costituisce una discriminazione indiretta in danno del personale di sesso femminile, in quanto oggettivamente idonee a dissuadere le lavoratrici dall’accesso

