Nella somministrazione a tempo indeterminato che si concretizzi in missioni successive del medesimo lavoratore presso la stessa impresa utilizzatrice non può essere superato il limite di durata ragionevolmente qualificabile come temporaneo. Nota a App. Trieste 26 giugno 2025, n. 23
Contratto a tempo determinato, parità di trattamento e scatti di anzianità
Il datore di lavoro deve assicurare nei confronti dei prestatori a termine la parità di trattamento con i dipendenti assunti ab origine a tempo indeterminato anche con riguardo al computo dell’anzianità di servizio ai fini della progressione economica. Nota a
Estinzione del rapporto in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e termine del preavviso
Il licenziamento per g.m.o. è una fattispecie complessa strutturata in tre fasi: comunicazione dell’intenzione di licenziare; procedimento conciliativo che termina con esito negativo; atto di licenziamento e comunicazione al lavoratore. Nota a Cass. 10 giugno 2025, n. 15513 Fabrizio Girolami
Falsa attestazione della presenza in servizio nel pubblico impiego
Costituisce ipotesi di falsa attestazione della presenza in servizio con modalità fraudolente non soltanto l’alterazione o la manomissione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, ma anche la mancata registrazione delle uscite interruttive del servizio, senza che la tipizzazione della
Nullità del contratto a termine stipulato con lavoratrice medica psichiatra in gravidanza (Cass. n. 16785/2023)
È legittima la delibera della P.A. che vieta alla lavoratrice in gravidanza di prendere servizio. Nota a Cass. (ord.) 13 giugno 2023, n. 16785 Fabrizio Girolami
È discriminatoria la mancata proroga del contratto a termine alla lavoratrice somministrata, in gravidanza
Qualora il contratto a tempo determinato di una lavoratrice somministrata non venga prorogato in ragione dello stato di gravidanza, si configura una discriminazione diretta. Nota a Trib. Milano 12 giugno 2023, n. 16445 Pamela Coti
Abusiva successione di contratti a termine
L’impugnazione dell’ultimo contratto a tempo determinato non si estende ai precedenti. Nonostante la decadenza, il giudice può comunque dichiarare l’abusiva reiterazione sulla base della verifica della complessiva vicenda contrattuale. Nota a Cass. 30 maggio 2023, n. 15226 Fabrizio Girolami
Contratto a termine con ente “in house providing” ed esigenze durature
La clausola appositiva del termine è nulla se l’utilizzo del lavoratore è destinato a soddisfare esigenze aziendali permanenti e durature. Ribaditi i requisiti della “temporaneità” e “specificità” delle causali giustificatrici del termine. Nota a Cass. (ord.) 18 aprile 2023, n.
Il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova: termini e natura
Qualora la data indicata sulla lettera di licenziamento, per mancato superamento della prova, sia scorretta e il lavoratore dimostri, tramite presunzioni, la natura ritorsiva del licenziamento per malattia, si configura la nullità del licenziamento. Nota a Trib. Treviso 15 marzo
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 aprile 2023, n. 10802
Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 aprile 2023, n. 10802 Lavoro, Licenziamento per giusta causa, Comunicazione per iscritto dei motivi di licenziamento, Termine, Legge n. 92/2012, Comunicazione di licenziamento che non sia andata a buon fine per causa

